
"A sem saltò giù dal lecc" racconta la signora Berta, residente ad Anzonico, dove ieri sera, nel bel mezzo della notte, è scattatto l'allarme generale. "Eravamo andati a letto da poco, poi abbiamo sentito questo forte rumore..Uh uh uh! Che salto! Ci siamo spaventati molto. Poi il suono era continuo, è durato per due-tre minuti, e proveniva dalla sirena posta sul tetto della casa patriziale".
"Abbiamo pensato a qualche incendio" ci racconta ancora la signora, "poi abbiamo guardato fuori dalla finestra, ma non abbiamo visto niente. Se fosse successo di giorno non ci saremmo spaventati tanto, ma sa, di notte, non si può mai sapere...".
Potrebbe essere il temporale la causa per cui è scattato l'allarme, ipotizza la signora. In serata, infatti, grandine, saette e tuoni si sono abbattuti sul piccolo paese leventinese. Una serata movimentata dunque. "Ma niente di grave", conclude la signora, "siamo ancora tutti vivi".
Anche un altro abitante di Anzonico, il signor Bernasconi, ci racconta come ha vissuto questo momento di panico: "Abbiamo pensato ci fosse un pericolo di franamento. Parlando poi il giorno dopo con la gente, c'è chi addirittura ha pensato a un'imminente guerra, basti pensare alla situazione instabile tra Russia e Ucraina". E il signor Bernasconi fa scorrere la fantasia, dipingendo scenari apocalittici: "Come quel famoso parco americano, lo Yellowstone, sotto il cui parco si cela il latente vulcano che potrebbe oscurare il sole...si comincia a pensare alla fine del mondo".
Ma niente di tutto ciò è avvenuto. Uscito in terazza, accese radio e tivù, il signore si è accorto che non c'era nulla di anomalo e una volta cessato l'allarme, è ritornato in camera da letto. "Ci abbiamo messo un po' ad addormentarci. Ma poi il sonno ha avuto il sopravvento".
LarS
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