
Dopo decenni di discussioni, 8 anni di intensi lavori e un investimento di circa 440 milioni di franchi, oggi si apre un nuovo capitolo nella storia di Roveredo. Apre infatti al traffico il nuovo tunnel San Fedele.
Prima del tradizionale nastro del taglio, davanti al portale d'entrata della galleria sono intervenuti esponenti politici regionali e nazionali e anche Jürg Röthlisberger, Direttore dell'Ufficio federale delle strade: "Oggi si sana una ferita - ha affermato l'esponente dell'USTRA - Per cinquant'anni l'autostrada ha diviso in due il paese di Roveredo. Ora anche dei terreni di pregio potranno tornare alla popolazione." Dello stesso avviso Mario Cavigelli, Consigliere di stato grigionese: "Questa è per Roveredo un'opportunita di rifiorire."
A tagliare il nastro, la consigliera federale Doris Leuthard: "Questo è un investimento per un futuro migliore. La mobilità è cambiata, l'asse stradale va migliorato parallelamente alla ferrovia."
Grande emozione per il sindaco del comune, Alessandro Manzoni: "Non solo si apre al traffico un'importante opera di genio civile, ma si migliorerà la qualità di vita della popolazione locale. Ora la palla passa a noi roveredani, che siamo invitati a gestire nel migliore dei modi questa opportunità unica per regalare alle future generazioni un centro moderno. Sarà così che un'autostrada diventerà un paese."
Particolare attenzione nella realizzazione è stata attribuita anche all’aspetto ambientale, grazie all’attuazione di una serie di misure di compensazione ecologiche. Fra queste figurano l’interramento della linea aerea ad alta tensione, il recupero delle selve castanili su una superficie complessiva di circa 60'000 metri quadrati e la prossima rivitalizzazione della zona golenale Pascol Grand. Proprio nel quadro di un discorso ambientale, i primi veicoli a transitare nella nuova galleria sono state delle auto elettriche, simbolo del futuro della mobilità.
Nella GALLERY le foto della mattinata
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

