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Ticino
A rischio il bus serale per San Bernardino
Redazione
13 anni fa
Ripetuti atti di vandalismo da parte di minorenni sono all’origine di una futura e possibile cancellazione

La corsa serale 242 della linea autopostale tra Bellinzona e San Bernardino, che circola il venerdi e il sabato sera poco dopo la mezzanotte, rischia la soppressione. Lo comunica la Regione Mesolcina in una nota.

Ripetuti atti di vandalismo sono all’origine di una futura e possibile cancellazione. Auto Postale SA, che gestisce la corsa, ha infatti segnalato alla Regione Mesolcina (che finanzia il 50% della corsa, mentre l’altro 50% viene sovvenzionato dal Cantone e una parte dall’Organizzazione Regionale della Calanca) importanti problemi relativi alla corsa, causati in particolari da passeggeri fortemente ubriachi. Si tratta presumibilmente di ragazzi fra i 13 e i 17 anni protagonisti di molestie verbali al conducente, dell’imbrattamento del veicolo e di veri e propri atti di vandalismo.

La polizia è già intervenuta più volte nel tentativo di riportare l’ordine su questa corsa ma a quanto pare il problema non è stato risolto. “Va da sé che” si legge nella nota “tutto ciò comporta dei costi non indifferenti che Auto Postale SA non è più disposta ad assumersi, senza dimenticare che certi atteggiamenti mettono a rischio la sicurezza sia del conducente, che di tutti i passeggeri”.

Per far fronte a questo problema la società che gestisce il bus ha proposto d’impiegare personale di sicurezza su ogni corsa serale. Ma i relativi costi sarebbero a carico della Regione e di conseguenza dei Comuni, mentre Auto Postale Sa si assumerebbe i costi contenuti fino ad oggi per i vari danni subiti.

Nel caso in cui la Regione dovesse rifiutare i costi relativi all’assunzione del personale di sicurezza, la società di trasporti si vedrebbe costretta, dopo i dovuti chiarimenti con l’Ufficio cantonale competente, a sopprimere la corsa in questione.

“La Regione Mesolcina” si legge “ha preso atto, non senza grande rammarico, di quanto comunicato da Auto Postale ma prima di procedere con l’attuazione di misure drastiche e/o costose quali la soppressione della corsa o l’assunzione di personale di sicurezza, ha chiesto ad Auto Postale un “periodo di prova” di 3 mesi durante il quale poter promuovere un’attività di sensibilizzazione verso le autorità preposte (Comuni, Scuola), rispettivamente verso i giovani potenzialmente interessati, nella speranza di riuscire a risolvere così il problema”.

La nota si conclude con un appello ai giovani passeggeri: “La Regione Mesolcina auspica che da subito tutti i fruitori della corsa serale 242 dimostrino un atteggiamento maturo, civile, rispettoso del prossimo e della legge, cosicché il servizio continui ad essere garantito, in totale sicurezza e senza costi straordinari a carico della collettività”.

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