Cerca e trova immobili
Ticino
“A queste condizioni poche discoteche apriranno”
Redazione
6 anni fa
Massimo Suter sulle nuove regole per la ristorazione e l’uso delle mascherine per il personale

“Da un lato puramente commerciale queste regole non aiutano. Il limite di 100 persone, creata ad hoc per locali notturni e discoteche, ha come conseguenza diretta che due grandi discoteche del Cantone (tra queste il Vanilla, ndr) hanno deciso di chiudere dopo neanche una settimana di attività. Dall’altro bisogna valutare l’aspetto sanitario e la salute dei clienti e del personale, siamo quindi pronti a fare tutto il necessario per tutelare la sanità pubblica”. Questo il commento ai microfoni di Teleticino di Massimo Suter, presidente di GastroTicino, riguardo alle nuove regole emanante venerdì dal Governo. Misure che sono entrate in vigore venerdì 3 luglio e restano valide almeno fino al 19 luglio, in base all’evoluzione della situazione.

Ieri l’associazione di categoria ha diramato una circolare per fare alcune precisazioni riguardo alle nuove disposizioni. “L’abbiamo diramata perché vi è stata poca chiarezza e un’interpretazione soggettiva delle comunicazioni del Governo. Abbiamo pensato che una lettera di chiarimento fosse il mezzo migliore per tranquilizzare chi opera nel settore, ma anche i clienti. Abbiamo sentito diversi operatori che hanno ricevuto parecchie disdette venerdì da parte di clienti che non si sentivano sicuri in locali densamente occupati”.

Il punto chiave, ha ricordato Suter, è quello del limite di 100 persone. “Non appena si serve una persona in piedi, scatta il numero massimo per serata, dalle 18 fino alla chiusura”. Proprio su questo punto c’è stato un aggiornamento: non è consentita alcuna rotazione, contrariamente a quanto indicato in un primo momento. Se quindi 20 persone escono dal locale, non possono entrare altri clienti. “Si vuole avere un massimo di 100 persone a serata per locale. Questo per facilitare il contact tracing” ha specificato Suter.

Per quanto riguarda l’uso delle mascherine, per il personale non è obbligatorio, ma fortemente raccomandato per tutelare il cliente e il dipendente stesso. “La consigliamo caldamente, ma ci sono delle situazioni oggettive in cui può risultare difficile nell’arco della giornata. Penso per esempio alla piazza di Ascona, dove un cameriere facendo avanti e indietro sotto la stecca del sole potrebbe avere delle difficoltà respiratorie. In quel caso forse può anche essere evitato. Ma ricordo che, qualora il contatto con il cliente è prolungato, allora vi è l’obbligo dell’utilizzo della mascherina”.

Suter rivolge infine parole di solidarietà ai gestori di discoteche e locali notturni. “Sono stati duramente colpiti durante il lockdown e sono stati gli ultimi a poter aprire. Questo limite delle 100 persone indurrà probabilmente parecchi a non aprire del tutto. 100 avventori non saranno sufficienti per far quadrare i conti. Spero per loro che il danno non sia tale da pregiudicarne la sopravvivenza”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata