
Il Consigliere Nazionale Lorenzo Quadri non ha affatto apprezzato la notizia, riportata da Ticinonews, delle diarie raddoppiate per i membri della Commissione d'inchiesta su Argo 1. Per saperne di più vedi correlati.
E, su Facebook, commenta: "Come da copione. Queste commissioni parlamentari non cavano un ragno dal buco (vedi precedente sulla sezione della Logistica), servono solo:- a chi le propone, per montare la panna (a scopo di campagna elettorale permanente);- a chi le presiede, per ottenere la smaniata visibilità (sempre a scopo di campagna elettorale permanente);- a chi redige il rapporto o i rapporti, a fatturare un numero di ore lavorative che neanche per costruire la reggia di Caserta;- e a tutti i membri a fatturare diarie (più o meno pompate)".
E, con lo stile che caratterizza il direttore del Mattino, prosegue: "Il mago Otelma prevede che l'esercizio si risolverà in un piano occupazionale per deputati. Il conto naturalmente lo paga il solito sfigato contribuente, già chiamato a saldare quello dei beltrapasticci dipartimentali. Cosa ci si immagina che possano scoprire, in più della magistratura e dell'inchiesta amministrativa in corso, dei deputati che giocano al piccolo ispettore Derrick? Fumo negli occhi dei cittadini che si aspettano verità, trasparenza ed assunzione di responsabilità (non solo a parole, ma nei fatti, con le sanzioni del caso) sullo scandalo Argo1; ed invece si ritroveranno solo con una fattura in più da pagare. E di quelle salate".
"La commissione d'inchiesta sulla logistica - conclude Quadri - è costata 380mila Fr, oltre al risarcimento al direttore destituito. Fumo negli occhi pagato a caro prezzo".
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