
Il precariato tra i docenti ticinesi potrebbe presto ridursi grazie a una modifica legislativa approvata lo scorso giugno. Durante la seduta del 15 giugno 2025, il Gran Consiglio ha approvato un emendamento che elimina la condizione del grado di occupazione inferiore al 50% per il conferimento di un incarico invece della nomina (art. 16 LORD). Fino a oggi, infatti, i docenti con un impiego inferiore al 50% non potevano ottenere una nomina. Una situazione che, come denunciato anche dal sindacato VPOD nel dossier «Onere lavorativo, precariato e disagio delle/dei docenti», comportava minori tutele, in particolare per il mantenimento delle ore di lavoro e in caso di licenziamento.
Le domande al Governo
Con la modifica di legge, il principio di limitare le nomine ai soli docenti con un grado di occupazione superiore al 50% viene superato. Ma ora l’attenzione si sposta sull’attuazione concreta: quanti contratti potranno essere trasformati e in quali tempi? Lo chiede in un'interrogazione al Governo la granconsigliera dei Verdi Giulia Petralli al fine di garantire l'applicazione "tempestiva ed effettiva" della modifica di legge. La deputata chiede in particolare al Governo di fornire dati aggiornati sul numero di insegnanti ancora bloccati dalla vecchia norma, suddivisi per ordine scolastico, e di chiarire quando e come si procederà alla conversione degli incarichi in nomine.

