Cerca e trova immobili
Ticino
A processo per 250 chili di coca nel camper
Redazione
17 anni fa
Lunedì al TPF di Bellinzona prende avvio il processo a quattro Locarnesi per un mega traffico di cocaina tra Sudamerica ed Europa

L'«Operazione Lillo» va a processo. Quattro presunti trafficanti di cocaina, due italo-argentini e due donne ticinesi (tutt'e quattro del Locarnese), compariranno a partire da lunedì davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona (TPF). Sono accusati di aver trasportato, per conto della 'ndrangheta (la mafia calabrese), 250 chili di cocaina dal Sudamerica verso l'Italia a bordo di un camper. Tre di loro sono stati arrestati il 24 gennaio 2007 alla dogana di Brissago, la quarta persona è stata invece fermata nell'aprile dello stesso anno all'aeroporto di Zurigo Kloten.

La vicenda risale a qualche anno fa. Nel marzo del 2003 - secondo la ricostruzione degli inquirenti - uno degli accusati acquista un furgone a Zurigo e lo spedisce per nave da Anversa, in Belgio, fino a Santos, in Brasile, dove provvede a trasformarlo in camper. L'uomo si reca in seguito con il veicolo a La Paz, capitale della Bolivia, dove un altro imputato, un 56enne commerciante italo-argentino, nasconde nel frigorifero del camper un'imprecisata quantità di cocaina. Da La Paz il commerciante parte con il camper per Buenos Aires, da dove si imbarca alla volta di Dakar. Dopo una breve pausa nella capitale del Senegal, riparte via mare per Genova dove arriva alla fine del 2004.

In Italia l'uomo può contare sul sostegno di una ticinese di 52 anni che ha stabilito contatti con gli acquirenti, membri della 'ndrangheta. Stando al Ministero pubblico della Confederazione, i quattro imputati avrebbero organizzato un secondo viaggio. Dopo il loro arresto in Svizzera sono stati catturati nel maggio del 2007 a Milano una ventina di presunti membri dell'organizzazione di trafficanti. I dibattimenti davanti al TPF dovrebbero durare dai quattro ai cinque giorni, e si terranno in italiano. La data dell'annuncio della sentenza non è stata ancora comunicata.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata