
È stato rinviato a giudizio l'infermiere 52enne del Bellinzonese, finito in manette nel dicembre 2014, accusato di aver commesso una serie di abusi e maltrattamenti a danno di 8 pazienti anziane. Sei di loro, riporta la RSI, erano degenti in istituti o case anziani del Bellinzonese e della Leventina, mentre altre 2 ricevevano cure a domicilio.
Il reato più grave al quale dovrà rispondere il 52enne è quello di violenza carnale. L'operatore sanitario è infatti accusato di aver stuprato una paziente in una struttura per disabili gravi del Sopraceneri. È stata la stessa fondazione che gestisce il centro ha segnalare il caso e a far scattare l'indagine sul suo conto.
Nei confronti dell'uomo si ipotizzano anche atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, visto che avrebbe "toccato" altre tre pazienti. Ci sono poi i maltrattamenti, che vanno dagli strattoni agli sgarbi, giuridicamente considerati come coazione.
L'infermiere dovrà pure rispondere di abbandono e falsità in documenti. L'imputato non avrebbe segnalato l'infezione di cui era affetto un suo paziente, modificando i contenuti della sua cartella clinica.
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