
Si tornerà a parlare del caso Bomio, venerdì a Bellinzona.
In Pretura penale compariranno infatti due persone, madre e figlio, accusate di estorsione, ricettazione e diffamazione, nei confronti dell'ex presidente della Società nuoto Bellinzona Flavio Bomio, condannato nell'agosto scorso a 11 anni di carcere per pedofilia.
I due imputati, difesi dagli avvocati Pietro Simona e Alain Susin, avrebbero chiesto e ottenuto quasi 300'000 franchi da Bomio, in più occasioni tra il 2002 e il 2004, in cambio del loro silenzio sui gravi atti che accadevano in seno alla SNB.
Condannati in febbraio con decreto d'accusa, i due hanno presentato ricorso, per cui venerdì compariranno davanti al giudice Siro Quadri.
L'accusa è rappresentata dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta.
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