
È accusato di aver usato per le sue necessità oltre 24 milioni di euro affidatigli da suoi clienti per essere investiti. Si è aperto questa mattina il processo a un 44enne italiano, che tra il 2010 e il 2018 avrebbe convinto cinque clienti a versargli somme milionarie proponendo investimenti, prodotti e strumenti finanziari che nella realtà non esistevano.
Respinta la richiesta di annullare il processo
L’uomo è già stato
condannato a 2 anni e 10 mesi per abusivismo finanziario in Italia. A Lugano,
invece, deve rispondere di truffa e falsità in documenti. Il fatto di aver già
subito un processo in Italia, però, è stato subito sollevato dall’avvocato
difensore Costantino Castelli che ha chiesto l’abbandono per il procedimento in
base al principio “ne bis in idem”, ossia che non si possa giudicare due volte
una persona per gli stessi fatti.
Richiesta fortemente
contestata dal procuratore pubblico Andrea Gianini, che ha spiegato come
l’imputato all’epoca dei fatti “abitava qui, aveva gli uffici qui, usava le
banche qui e ha coinvolto persone qui”. Inoltre, ha sostenuto l’accusa, in
Svizzera il 44enne deve essere processato per le truffe, per cui non è stato
giudicato in Italia, dove la magistratura non disponeva dei documenti
probatori.
La corte, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, in mattinata ha respinto la richiesta di annullare il processo, che inizierà con l’ascolto dell’imputato.

