A Pregassona aprirà un nuovo centro di socializzazione
Promosso dall’associazione Amélie, offrirà spazi per famiglie, bambini e ragazzi e proporrà diverse attività. L’apertura prevista entro luglio
Redazione
A Pregassona aprirà un nuovo centro di socializzazione

Un nuovo spazio aggregativo per famiglie, ragazzi e bambini vedrà la luce a Pregassona, in via Ceresio. Il nuovo centro, promosso dall’associazione Amélie e che fa parte del “Laboratorio sociale e di integrazione”, è in fase di ultimazione e l’apertura è prevista per il mese di giugno/luglio, con delle giornate a porte aperte. Dietro tutto questo ci sono tre cittadini della Commissione di Quartiere di Pregassona, che coadiuvano i lavori per la sistemazione della struttura e per l’abitabilità a titolo volontario.

“Trovare uno spazio non è stato facile e evidente”, spiega Marco Imperadore. “Grazie però ai finanziamenti ricevuti, versamenti da fondazioni e altri enti privati, abbiamo potuto far nascere il nostro centro proprio vicino al nostro progetto principale. I sacrifici, gli impegni di tutti e le persone che ora ci aiutano come le coordinatrici Francesca Martinelli e Maria Grazia Quadri sono di fondamentale importanza, sia per programmare le attività e la gestione del centro, sia anche per la grande responsabilità nel reclutamento dei volontari. Contiamo anche di sviluppare in futuro e ampliare l’offerta di corsi, consulenze, atelier, attività per ragazzi, adulti, asilanti. Abbiamo anche in previsione di lanciare degli allenamenti di calcio presso il nuovo campetto, nel nuovo campo giochi, e formare una piccola squadra denominata Amélie”.

L’obiettivo è preparare anche un centro per i giovani, con degli spazi adeguati alle loro esigenze, evitando che girovaghino per strada. “Dopo i violenti fatti del posteggio in zona Pazzalino ed altre problematiche minori, ci siamo attivati per avere una zona dove i giovani potessero divertirsi in sicurezza, per passare il tempo in compagnia di risorse messe a loro disposizione”, spiega Luca Campana. “Il centro dovrà servire da piccolo ammortizzatore sociale anche per evitare che si diventi un quartiere dormitorio. Un posto per tutti e per numerose attività che è quello che mancava”.

Le attività previste sono infatti molteplici: vanno dalla consulenza, a uno spazio mamma-bambino (mini club), spazi per giovani e famiglie, spazio per lezioni di yoga e ginnastica rivolte a mamme in gravidanza, bambini e adulti, spazio per atelier manuali e artistici. Saranno organizzate anche conferenze, riunioni, esposizioni artistiche, attività per i giovani e bambini, atelier. Il centro sarà anche dotato di cucina e un piccolo spazio bar. “È molto prezioso ed emozionante vedere la mobilitazione di diverse persone volontarie verso un obiettivo sociale. Il prospetto delle attività è in fase di allestimento così come anche il centro stesso. Stiamo piantando un seme, che con l’impegno di tutti fiorirà e darà i suoi frutti a tutta la società”, sottolinea Ihsan Alpen.

Il laboratorio sociale di Amélie è fra i dieci progetti in Svizzera che si sono aggiudicati il sostegno finanziario di “Engagement locale” (“impegno locale”), organizzazione che ha lo scopo di promuovere l’impegno locale e volontario. Tutte le attività saranno svolte giornalmente e con un programma settimanale, da lunedì a sabato, e saranno gestite da coordinatori e un gruppo di volontari e professionisti, selezionati dall’associazione, che assicureranno sempre la presenza durante l’apertura e l’accoglienza a tutte le persone che ne vorranno frequentare gli spazi. Si può sostenere l’Associazione e i suoi progetti diventandone socio (la quota sociale è di 50 franchi all’anno, ma ogni contributo è ben accolto e permette di finanziare le spese di gestione dei progetti e degli spazi). Maggiori informazioni su https://associazioneamelie.ch/sostenitori/

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