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Ticino
A Porza il funerale di Steve Lee
Redazione
16 anni fa
Ancora da stabilire la data. Il suo sogno: attraversare gli Stati Uniti in Harley Davidson. La stampa svizzera lo ricorda così

Attraversare gli Stati Uniti in Harley Davidson. Era un sogno che Steve Lee cullava da tempo. Ma nel 2000, durante un soggiorno a Los Angeles per incidere un disco, aveva lasciato gli States alcuni giorni dopo la scadenza del visto di soggiorno. E solo dopo dieci anni aveva potuto rimetterci piede. Il sogno si è tuttavia trasformato in tragedia martedì pomeriggio, intorno alle 17. Lee si è fermato sulla corsia di emergenza, lungo la Interstate 15, poco lontano da Las Vegas, per indossare la tuta contro la pioggia. Un mezzo pesante ha cominciato a sbandare, verosimilmente a causa della strada resa sdrucciolevole dalla pioggia, ed ha urtato le motociclette ai bordi della carreggiata. Una di queste ha travolto Lee, che è morto praticamente sul posto. Dopo circa 20 minuti di tentativi di rianimarlo. Negli States Steve c’era andato sabato con la compagna Brigitte Voss-Balzarini. Per realizzare finalmente quel viaggio da sogno che voleva però anche essere una fuga d’amore: così lasciarsi definitivamente alle spalle l’incidente automobilistico che li aveva coinvolti quest’estate nei pressi di Firenze. I funerali in TicinoI funerali di Steve Lee si terranno in Ticino. Le cerimonie saranno due: una privata in forma ristretta a Porza, e una pubblica durante la quale è attesa una grande folla (che potrebbe tenersi a Lugano). La data si conoscerà solo una volta che saranno sbrigate tutte le questioni burocratiche relative al rientro della salma, ma si prevede che i funerali si terranno solo alla fine di settimana prossima.La stampa svizzera ricorda Steve LeeIl mondo musicale svizzero è in lutto per la morte di Steve Lee, il cantante dei Gotthard deceduto martedì negli States. E oggi i media svizzeri rendono l'ultimo omaggio al vocalist “che non si è mai atteggiato da star”. Il Blick dedica a Steve Lee l’apertura con una sua foto in bianco e nero e accanto il titolo “Steve Lee †”. Ma non solo. Il quotidiano zurighese presenta al suo interno tre pagine speciali ricordando “la più grande rock star svizzera” e fornendo tutti i dettagli sull’”incidente dell’orrore”, sulle “lacrime della famiglia” e sulla “tristezza degli amici”, fornendo inoltre una serie di fotografie che ritraggono la star in alcuni momenti decisivi della sua carriera. “La Svizzera – scrive Dominik Hug sul Blick – ha perso la sua più bella voce. (…) È inconcepibile, è ingiusto, è una tragedia. La Svizzera è sotto shock. Steve Lee era uno svizzero di cui possiamo esserne fieri”. Steve Lee come James Dean. Lo ricorda così invece il Tages-Anzeiger, che scrive: “La morte sulla strada di una star”. Gli fa eco la Neue Luzerner Zeitung con “Una tragedia paurosa”. “È qui che è morto”, scrive invece il 20Minuten che fornisce molti dettagli sull’incidente, così come LeMatin. “Era accompagnato da una ventina di amici – scrive invece il sito Pure People -. Steve Lee stava facendo un tour in California viaggiando in Harley-Davidson. Un sogno che la band coltivava da diversi anni, ma che aveva sempre rimandato di anno in anno”. Lo Schweizer Illustrierte invece ha intervistato il segretario del comune di Porza, dove il cantante è cresciuto e dove ha pure fatto un apprendistato di orafo.  

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