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Ticino
A piedi nudi a Expo 2015
Redazione
12 anni fa
Sergio Savoia commenta i salari del padiglione svizzero. E ricorda che 12 anni fa la Confederazione offriva il doppio

Continuano a dividere, i salari proposti dalla Confederazione svizzera ai 52 dipendenti che lavoreranno nel Padiglione svizzero durante Expo 2015. Salari che vanno dai 1'600 ai 2'700 franchi lordi, più le indennità per i pasti e la messa a disposizione di una stanza in un appartamento con altri tre inquilini.

C'è chi da subito ha parlato di dumping e chi invece ritiene si tratti di condizioni interessanti per i giovani, anche ticinesi, desiderosi di fare un'esperienza.

Tra questi ultimi si conta il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli. "Io lo ripeto ci andrei a piedi... nudi e forse è tempo e ora di non mettere come condizione una paga elevata per cominciare a fare esperienza! Vale la pena dibattere della cosa ricordando che la paga sicura e alta, magari sulla porta di casa, oggi non te la garantisce più nessuno!” ha scritto Beltraminelli in risposta al direttore RSI Maurizio Canetta, che sollevava dubbi sui salari di Expo 2015, chiedendosi "è dumping?".

Una frase che è già valsa al consigliere di Stato il soprannome di "BeltraDumping", coniato quest'oggi dal coordinatore dei Verdi Sergio Savoia.

Il quale scrive sul suo blog una serie di interessanti considerazioni sui salari offerti dalla Confederazione.

"Se Beltraminelli vuole andare a piedi da qualche parte, possibilmente lontano, non sarò io a trattenerlo" scrive Savoia. "Ma smettiamola di sognare."

"Che la paga sicura e alta sulla porta di casa non ci sia più, lo sanno in tanti in Ticino. È però sconcertante che, invece di opporsi a questo andazzo, un consigliere di stato eletto dai ticinesi per occuparsi dei problemi del Ticino ci chieda allegramente di rassegnarci e di andare a cercare lavoro via di qui, per quattro soldi. Eventualmente a piedi" prosegue il leader dei Verdi.

Che poi presenta delle cifre. "In Ticino ci sono 11'700 disoccupati ILO e 14'800 sottoccupati (dati II trimestre), fanno in totale 26'500 persone. Ci sono 8'258 persone in assistenza, di cui il 52% ha concluso una formazione e l'8% ha una laurea in tasca" scrive Savoia.

"Visto che comunque i soldi del cantone, vada come vada la votazione, verranno investiti per questa manifestazione, si poteva fare in modo che quei 52 posti di lavoro del padiglione svizzero servissero almeno a dare un lavoro degnamente remunerato ad alcune di queste persone, anche se solo per 6 mesi" prosegue. "Ah, che illusi che siamo!"

"I salari proposti vanno da 1'600 a 2'700 franchi" scrive ancora Savoia. "Bisogna tener conto che in una manifestazione di questo tipo si lavora a orari irregolari e soprattutto weekend e sere. Quindi il salario comprende anche le indennità per lavoro irregolare e domenicale. Anche con il vitto, l'alloggio e le spese di viaggio a me pare davvero pochino per persone cui si richiedono "le 3 lingue nazionali più l'inglese" visto che uno deve comunque continuare a pagare il suo appartamento in Ticino, e la cassa malattia, e le altre spese fisse. Sono salari orari che vanno da 8,76 franchi a 14,78 franchi (un mese sono in media 182,6 ore, fonte Seco...)."

"Questi non sono salari svizzeri e non corrispondono neppure ai "salari usuali" versati in questo genere di manifestazioni" commenta il coordinatore dei Verdi. "Tanto per fare un confronto, al Salone dell'auto di Ginevra una hostess - non di quelle che si contorcono voluttuosamente sul cofano di una Lexus ma una personcina che informa i clienti sulle qualità del veicolo - riesce a guadagnare da 3'500 a 4'000 franchi in 10 giorni. Una mascherina al festival del Film di Locarno prende 1000.- per dieci giorni. E non deve fare le trasferte, né si pretende che sia poliglotta."

"Ma tornando alle esposizioni" ricorda Savoia "per expo.02 (la famosa e controversa esposizione svizzera) i salari orari andavano da CHF21,85 a CHF30,30 per lavori di tutti i tipi, dall'addetto all'approvvigionamento dei distributori automatici all'accoglienza Vip e Media. I minimi salariali erano stati contrattati con i sindacati con anni di anticipo. Sempre moltiplicando per 182,6 ore, risultano salari mensili da 3990 franchi a 5532 franchi. Dodici anni fa, nel 2002."

"Come mai dodici anni dopo la Confederazione offre la metà?" si chiede il coordinatore dei Verdi. "Come mai questa volta non sono stati contrattati salari minimi con i sindacati?"

"Canetta è stato fin troppo gentile: questo è dumping! Con il punto esclamativo non quello di domanda!" afferma Savoia. "E, a rigor di logica, la commissione tripartita dovrebbe aprire un'inchiesta contro la Confederazione perché i salari offerti non corrispondono affatto a quelli "usuali" nel settore."

"E se Beltraminelli vuole andare a lavorare all'Expo, a piedi magari" conclude Savoia, "si accomodi pure con un paio di scarpe comode e lasci il suo posto e il suo stipendio sicuro da 250mila franchi sulla porta di casa a qualcuno che sia in grado veramente di difendere gli interessi dei ticinesi, e in primo luogo dei disoccupati, che sono le prime vittime di questo modo di ragionare in cui il lavoro non viene più degnamente retribuito con la scusa di "farsi un'esperienza"."

Infine una stoccata a un altro consigliere di Stato: "PS: Manuele Bertoli, il socialista, immagino non abbia vergogna alcuna a sostenere una manifestazione dove si pagano questi stipendi. Ormai ci ha abituati a questo e altro."

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