
Brutte nuove per il turismo in Ticino. A riferirle è il presidente di GastroTicino Massimo Suter, il quale attraverso un post sui social media intitolato "A Pasqua non piangerà solo il cielo...", comunica e commenta i risultati del settore alberghiero e della ristorazione dall'inizio del 2018.
Secondo Suter, "questi primi 3 mesi sono catastrofici, quinto week end di fila che non si vede il sole, temperature che fanno invidia ai paesi nordici, alptransit che gradualmente perde il suo effetto novità (prima l’effetto trainante era il voler transitare sotto il Gottardo indipendentemente dal tempo che si trovava "auf die andere Seite", ora se di qua piove me ne resto a casa, punto.) e il risultato qual’é? Un deserto dei tartari".
Per il presidente di GastroTicino le cifre sono eloquenti: "Alberghi desolatamente vuoti (a 6 giorni da Pasqua il 50% di riservazioni mi sembrano obiettivamente pochine...) ristoranti che denunciano una flessione del 40-50% della cifra d’affari paragonata allo stesso trimestre 2017.... e ve ne sono di quelli che non aprono neanche sotto Pasqua, essendo il rischio di un buco nell’acqua troppo alto!"
"Se volete il mio modestissimo parere vi dico che c’è ben poco da stare allegri.... vi saranno sicuramente ristoranti che registreranno il tutto esaurito, ma sono quelle realtà che si indirizzano ad un pubblico prevalentemente indigeno, quindi presente sul territorio e di conseguenza meno incline a farsi condizionare da fattori esterni, mentre quelli che fanno riferimento ad un pubblico lontano cominciano a porsi delle domande e ad avere sonni non tanto tranquilli....!"
"Sperando di venir clamorosamente smentito da una Pasqua da record - conclude Suter - auguro già sin d’ora delle serene festività pasquali a tutti gli operatori del settore ed ai nostri affezionati clienti, consapevole che dopo la tempesta arriva il bello".
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