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Ticino
"A Natale comprate in Ticino"
"A Natale comprate in Ticino"
"A Natale comprate in Ticino"
Redazione
7 anni fa
Piccoli e grandi distributori fanno squadra e lanciano una maxi campagna in vista delle Feste. Lucibello: "chiediamo un piccolo gesto"

Piccoli e grandi distributori fanno squadra e lanciano una maxi campagna in vista delle Feste. Si chiama “Insieme si può”. L’appello, lanciato da Federcommercio, ai consumatori è quello di acquistare in Ticino. "Si tratta di sensibilizzare i consumatori che anche un piccolo gesto, un piccolo acquisto fatto in Ticino - presupponiamo 10 franchi - moltiplicato per la popolazione porta a un 3 milioni e mezzo di fatturato aggiuntivo, che se poi nell'arco di un anno diventano oltre 40 milioni" ha dichiarato Enzo Lucibello, presidente del Distrubutori ticinesi(Disti) ai microfoni di TeleTicino.

È un appello alla consapevolezza dei consumatori, per le Feste natalizie, ma non solo. Secondo le ultime stime, la cifra d'affari nei primi nove mesi dell'anno è calata dell'1.4%. Per questo il momento del Natale è importante per i commerci ticinesi, perchè purtroppo risentono molto della scelta dei cittadini che per fare fronte alle spese durante l'anno decidono di spostarsi oltre confine, acquistando fino a 450milioni di franchi di prodotti.

Il presidente di Federcommercio, Lorenzo Sommaruga, spiega che "si fa fatica perché la crisi si è sentita e ormai da 15 anni". E si chiede cosa si può fare, presentando alcune soluzioni come "allineare i prezzi con la concorrenza, con la vicina Italia per essere molto attrattivi, oppure avere sempre merce nuova, fare attenzione alle mode, ai cambiamenti, assecondare moltissimo, ancora di più, il cliente, perché il cliente se viene da noi vuole un certo tipo di prodotto e di servizio e questo è quello che noi dobbiamo dare".

Ma, Lucibello precisa: "non vogliamo demonizzare nessuno, vogliamo solo che si rendano conto che il commercio in Ticino va salvaguardato. È un acquisto consapevole, per salvaguardare quel patrimonio importante quale il commercio ticinese: questo chiediamo alla popolazione". 

Si fa appello alla politica, quindi, che oggi deve fare fronte alla sfida della concorrenza del commercio online. E il Presidente Disti piega che, a tre anni dalla votazione per la nuova Legge sull'apertura dei negozi, resta ancora ferma in attesa che la SECO dia il suo benestare. "Chiediamo alla politica di intervenire e di fare queste condizioni quadro, di mettere subito in atto la legge. Anche per il sabato, dove la buona parte dei negozi chiude alle 17, la legge permetterebbe di far chiudere alle 18:30. Tutte queste piccole cose ci permettono di tirare un po' il fiato nel senso positivo." 

 Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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