
Una seduta di Gran Consiglio svoltasi in condizioni normali, una in cui i deputati avevano i piedi bagnati dall'acqua della Fontana della Foca e un'altra in cui i granconsiglieri erano totalmente immersi, con tanto di maschera da sub. Sono questi gli scenari, datati 2030, 2040 e 2050, messi in atto questo pomeriggio in Piazza Governo da alcuni rappresentanti del Movimento Sciopero per il Clima. L'azione simbolica, viene spiegato in un comunicato stampa, è stata organizzata con l'obiettivo di lanciare ufficialmente la petizione "per una politica che finalmente dimostri competenze in ambito climatico". La richiesta principale, già portata avanti durante lo sciopero dello scorso 15 marzo con lo slogan 'andateci voi a scuola!', "è che venga organizzata una seduta di formazione sulla crisi climatica per tutti i Granconsiglieri, in modo che possano prendere decisioni politiche con maggiore consapevolezza a proposito di una delle più grandi sfide che l’umanità si trova ad affrontare". Gli attivisti dopo essersi immersi nella fontana di Piazza Governo, sono anche entrati a Palazzo delle Orsoline per "impersonare i deputati del futuro".
"Vogliamo ricordare alla politica quanto sia critica la situazione"
"È da un po' di tempo che l'emergenza climatica non è più al centro del dibattito politico", spiega Milo Baranzini, del Movimento Sciopero per il Clima. "La formazione chiesta dalla nostra petizione vuole proprio fare questo: ricordare alla politica quanto sia già critica la situazione, migliorando le conoscenze sul tema per evitare che si dibatta ancora su dei fatti scientificamente provati”. Una formazione che, aggiunge Diego Prieto Schwarz, "sarà moderata da esperti e vuole fornire le conoscenze di base sulla crisi climatica globale. Il problema non si può più ignorare, bisogna iniziare a correre! Altrimenti scenari simili a quello che abbiamo rappresentato con questa azione potrebbero diventare realtà”. Tra le altre rivendicazioni, quelle di "prestare particolare attenzione al Ticino e alle possibili conseguenze della crisi climatica sul nostro territorio e presentare una panoramica generale sulle possibilità di cui il Gran Consiglio dispone per salvaguardare l'ambiente".

