
Da un cantiere edile a Moghegno, in Vallemaggia, sono emersi importati ritrovamenti archeologici nelle scorse settimane: 8 tombe risalenti alla fine dell’età del ferro (150-80 a.C.). Tombe che si trovano vicino alla necropoli romana, scoperta circa tre decenni fa e che è stata oggetto di una pubblicazione monografica e di una mostra nel 1995. È un ritrovamento che le autorità ticinesi non si aspettavano, spiega Simonetta Biaggio-Simona, capo Ufficio dei Beni culturali, ai microfoni di Ticinonews, durante la visita al cantiere avvenuto ieri mattina per presentare i risultati . “Sapevamo che c’era un villaggio di epoca romana dato che nel ‘94 abbiamo trovato 40 tombe di epoca romana. Le ultime che abbiamo trovato risalgono a quasi due secoli precendenti. Ciò significa che non solo la Vallemaggia era abitata dai tempi più antichi, ma anche che c’era una comunità di persone con un alto standard di vita, che faceva parte del grande gruppo dei Leponti, quindi dei Celti. Lo si evince dai gioielli che abbiamo trovato in alcune tombe”.
Un ricco corredo
Tra le tombe riscoperte spicca infatti quella in cui era sepolta una donna. Da questa proviene un ricco corredo comprendente almeno tre fibule, due armille e un anello, tutti d’argento, oltre a quattro monete dello stesso materiale. Nella stessa tomba sono stati rinvenuti pendagli, tra cui uno decorato con elementi in lamina d’oro. Per evitare di danneggiare gli oggetti, lo scavo sul terreno si è limitato a una pulitura superficiale. In un secondo tempo, il microscavo in laboratorio ha fatto emergere i delicati oggetti, con tutti i loro dettagli.

Nuove prospettive d’indagine
Allo stato attuale delle conoscenze, si legge nel comunicato dal Dipartimento del territorio, il carattere monumentale delle sepolture e il pregio degli elementi di corredo rinvenuti a Moghegno trovano confronto “solo nelle necropoli leponzie situazione in posizioni strategiche sulle vice dei commerci come Giubiasco e Ornavasso (VCO). Si aprono dunque per l’archeologia della regione nuove prospettive d’indagine”.
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