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Ticino
A Milano anche con Dimitri
Redazione
12 anni fa
Domani il Consiglio di Stato illustrerà ai privati il programma delle 9 giornate ticinesi. Ecco un’anticipazione

Giorno: 7 giugno 2015. Luogo: Padiglione Svizzero a Milano. Occasione: spettacolo di Dimitri il Clown. Expo: i privati chiedono, il Governo risponde.

Il Consiglio di Stato il 2 ottobre ha messo nero su bianco, per gli investitori a cui si chiede di aprire il portafoglio, il fitto programma delle 9 giornate ticinesi in quel di Milano. 9 giornate che domani saranno l’oggetto principale al centro dell’atteso incontro tra investitori e Governo. Del resto 1 milione e 132 mila 500 franchi valgono bene qualche spiegazione. Così domani i ministri illustreranno punto per punto quanto sino ad ora hanno soltanto anticipato. E tutti insieme definiranno nel dettaglio la presenza ticinese all’esposizione universale.

Ecco alcune delle tracce:

Il 16 maggio del prossimo anno, per esempio, nella Sala Multiuso verrà presentato il volume CORSI “Gastronomia e musica”.

Il 17 maggio spazio a “Il sogno di una cosa: dialogo tra due terre”, evento sociologico, storico e letterario sul tema dell’agricoltura tra Italia e Svizzera.

Il 6 giugno invece gli interessati potranno immergersi nella mostra “Ritratti di scrittori e scrittrici della Svizzera italiana nelle fotografie di Giovannetti”.

Il 29 agosto gli amanti della buona musica potranno infine assistere a “Lake Reflections”, lo spettacolo musicale di arpa e flauto organizzato dalla cancelleria.

Questa come detto è soltanto la traccia dei 28 eventi ai quali le istituzioni stanno lavorando. 28 eventi che dovranno convincere i privati a tirare fuori i più o meno 200 mila franchi che ancora mancano all’appello. 28 eventi che da soli, con buona probabilità, non saranno sufficienti. L’economia lo ha detto e lo ha detto chiaro. Quei soldi non sono un regalo.

Chissà che in cambio non chiedano all’Esecutivo, per esempio, di rinunciare alla tassa per i grandi generatori di traffico da 12 milioni. Chissà allora se il gioco varrà ancora la candela.

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