
I comuni di Maggia e Avegno fanno sapere tramite una nota stampa di distanziarsi dall'iniziativa personale di Fiorenzo Dadò, che questa mattina aveva affisso proprio ad Avegno degli striscioni con foto di terapia intensiva al fine di scoraggiare i villeggianti. Striscioni che, per altro, sembrerebbero essere già stati rimossi. I due comuni esprimono dunque il proprio disappunto sottolineando l’evidente sproporzione di un gesto che coinvolge, per la scelta del luogo di esposizione, l’intera Valle," definendo l'utilizzo delle immagini di terapia intensiva una "strumentalizzazione". "I due Municipi", continua il comunicato stampa "sono coscienti della delicatezza della tematica; ritengono che sia il Dipartimento delle Istituzioni che la Confederazione abbiano intrapreso azioni adeguate volte a scoraggiare il turismo in questo periodo", sottolineando inoltre di aver già preso misure in questo senso, come invitare direttamente i proprietari di case secondarie a restare oltralpe e promuovere pattugliamenti nelle zone più a rischio affinché si rispettino le misure di sicurezza. Il comunicato conclude specificando che "Maggia e Avegno Gordevio riaffermano con forza come questo sia il peggior momento per decidere in modo temerario di passare le vacanze di Pasqua in Ticino e in Vallemaggia, rilanciando l'appello a tutti di rimanere a casa. Tuttavia a nostro avviso non giustifica l'iniziativa di Dadò, soprattutto per i toni e i metodi attuati, che arrischiano di incidere negativamente in futuro sulla vocazione turistica della nostra regione e dell’intero Cantone".
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