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A Lugano si discute di lotta globale al cancro
A Lugano si discute di lotta globale al cancro
A Lugano si discute di lotta globale al cancro
Redazione
9 anni fa
Quasi un centinaio di esperti parteciperanno da giovedì a Villa Castagnola al World Oncology Forum

Da giovedì a sabato di questa settimana avrà luogo una nuova edizione del World Oncology Forum (WOF), che riunirà quasi un centinaio di esperti e di rappresentanti di varie istanze internazionali a Villa Castagnola, Lugano.

Il WOF fu organizzato per la prima volta nel 2012, quando a 100 esperti fu posta la domanda “Stiamo vincendo o no la guerra contro il cancro?”. La risposta, più negativa che positiva perlomeno a livello globale, fu riassunta nell’appello “Fermiamo il cancro ora!”, che fu pubblicato il 4 febbraio 2013 in 5 tra i principali quotidiani internazionali (dal New York Times a Le Monde), grazie all’acquisto di intere pagine pubblicitarie. WOF è organizzato dalla Scuola Europea di Oncologia (ESO), fondata 35 anni fa da Umberto Veronesi, che già 5 anni fa aveva ceduto il posto a Franco Cavalli. L’evento avviene in collaborazione con Lancet, la più importante pubblicazione scientifica nel campo della medicina.

Da allora ci sono state due edizioni di WOF (una a Lugano, una a Milano in coincidenza con l’esposizione mondiale), che hanno approfondito alcuni punti dell’appello succitato.

Questa volta il tema è “Dalla scienza alla politica”: i partecipanti difatti non si limiteranno a confermare quelle tendenze ormai assodate, che fanno sì che già attualmente il cancro sia diventato il problema di sanità più importante al mondo e che, se tutto continua come sinora, entro il 2030 potrebbero essere tra i 16 e i 17 milioni di morti per cancro al mondo. Questa volta, oltre agli esperti nei vari settori dell’oncologia, sono presenti anche i rappresentanti di varie istituzioni internazionali (ONU, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale della Sanità, Unione Internazionale Contro il Cancro, OECD, ecc.) e parecchi rappresentanti delle agenzie nazionali che si occupano di finanziare progetti allo sviluppo. Per la Svizzera sarà presente il Vice-Direttore della Divisione dell’aiuto all’estero Pio Wennubst. A livello politico ci sarà per l’Africa il Ministro della Sanità nigeriano, HMH I. Adewole, per il Medio Oriente la Principessa Dina Mired di Giordania, mentre il Dr. Chen Zhou, ex Ministro della Sanità cinese, dovrebbe potersi collegare via skype.

Scopo dell’incontro questa volta quindi è quella di trovare meccanismi di cooperazione e di finanziamento a livello internazionale, che possano permettere di affrontare questo flagello a livello globale, tenendo conto che i casi di cancro stanno esplodendo soprattutto nei paesi poveri, dove non ci sono possibilità adeguate di diagnosi precoce e ancora meno di terapia. È per questo che a livello globale la proporzione dei decessi rispetto al numero dei casi riscontrati sta aumentando, nonostante il miglioramento dei risultati nei paesi ricchi.

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