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A Lugano i milioni della camorra?
A Lugano i milioni della camorra?
A Lugano i milioni della camorra?
Redazione
9 anni fa
Gli inquirenti italiani indagano su ingenti somme che la famiglia Potenza avrebbe nascosto in Ticino presso la BSI

Con un’operazione scattata in Italia e in Svizzera, la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) di Napoli mette sotto sequestro ristoranti, società e beni ritenuti riconducibili ai fratelli Bruno, Salvatore e Assunta Potenza, imprenditori napoletani sospettati di usura e figli dello storico contrabbandiere di sigarette Mario detto ‘o chiacchierone. 

Nel mirino degli investigatori ci sono beni per complessivi venti milioni di euro tra Volla, Napoli e Milano. Le forze dell'ordine hanno posto sotto sequestro il noto ristorante “Donna Sophia dal 1931” che si trova in centro a Milano e la sala ricevimenti già nota come “Villa delle Ninfe” a Pozzuoli, ma le e indagini si sono estese in Svizzera, concentrandosi in particolare su diversi conti bancari, per i quali è stata formulata richiesta di assistenza al Ministero pubblico della Confederazione (MPC). 

La DIA ha esteso le indagini anche presso la BSI di Lugano dove, secondo l’accusa, la famiglia Potenza aveva messo al sicuro ingenti somme di denaro. 

L'indagine è partita nel 2011, con un sequestro iniziale di 10 milioni. In seguito al rientro di parte di tali capitali dopo l’adesione alla procedura di “voluntary disclosure”, gli investigatori hanno accertato una sproporzione fra la capacità reddituale dei sospetti e le effettive disponibilità patrimoniali e finanziarie a questi riconducibili.

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