
«Abbiamo notato che a fronte di reati che in passato ci preoccupavano, ne stanno aumentando altri. Gli estremismi, gli eccessi, stanno diventando all’ordine del giorno». Questo il commento di Roberto Torrente, comandante della Polizia Città di Lugano, sul bilancio 2025 della forza cittadina, l’ultimo prima di andare in pensione. La Città, è stato precisato in conferenza stampa, «resta sicura». Se però da una parte ci sono reati i cui dati sono stabili o in calo, come quelli contro il patrimonio, i furti con scasso o le truffe agli anziani, dall’altro ci sono fenomeni che sono diventati osservati speciali: «Abbiamo detto che tutti i reati violenti sono da prendere sotto la lente. La droga resta un osservato speciale in particolare per quanto riguarda le sostanze sintetiche che stanno arrivando anche se non ancora in forza alle nostre latitudini. E poi c’è la violenza nello sport», sottolinea Torrente.
«La priorità è la sicurezza»
Per garantire la sicurezza sul suolo cittadino, le ore di servizio dedicate alle varie manifestazioni, sportive e non, «sono aumentate del 26% rispetto al 2024». La priorità, ha spiegato la capodicastero Karin Valenzano Rossi, «è mantenere Lugano una città sicura, dove si vive bene e dove anche la percezione di sicurezza possa essere allineata ai dati. Certamente, i fenomeni che vediamo anche nelle altre realtà urbane stanno arrivando, vuoi con episodi puntuali a margine della movida, vuoi con le manifestazioni che poi portano tensioni in città. Questo è un punto di attenzione che vogliamo monitorare e cercare di capire», ha precisato, facendo riferimento anche a quanto accaduto la sera del 1. maggio in Pensilina, dove due persone sono rimaste ferite.
L’appello alla Magistratura
Proprio in relazione agli scontri in Pensilina, la municipale ha rivolto un appello alla Magistratura. «Siccome ci sono reati perseguibili d’ufficio, auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso. Come Municipio ci siamo chiesti se non sostenere questo indirizzo affinché lo Stato possa prendersi carico anche delle conseguenze ed evitare che accada di nuovo».
E quello alla politica
In relazione ai problemi inerenti estremismi ed eccessi, c’è anche un appello al mondo politico, affinché possa fornire strumenti e leggi adeguati per gestire questi fenomeni. «Penso in particolare a degli approcci estremamente restrittivi in materia di operatività come può essere la videosorveglianza, strumento importante per poter poi perseguire i reati compiuti in città», spiega Valenzano Rossi. Mentre per Torrente, «la legge sulla polizia è un ottimo strumento, ci permette dei mezzi che prima non erano utilizzabili ma io sono convinto che dovremmo andare più in là. L’intelligenza artificiale sta aprendo le porte a delle tecnologie e verifiche che potrebbero essere d’aiuto anche per la polizia».

