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Ticino
A Losone le panchine restano
Redazione
12 anni fa
Il Municipio risponde a Tiziano Cavalli. All'esterno del centro già 9 interventi di Polizia, all'interno non si sa

Durante la seduta di Consiglio comunale di lunedì sera, il Municipio di Losone ha risposto all'interpellanza di Tiziano Cavalli "Asilanti sulle panchine nelle vicinanze della scuola".

L'Esecutivo ha colto l'occasione della risposta all'interpellanza per fornire tutta una serie di precisazioni in merito all'alloggio federale per richiedenti l'asilo nell'ex caserma di Losone, sperando "di delucidare in maniera decisiva dati e conoscenze ufficiali e oggettive sulla tematica, troppo spesso oggetto invece di supposizioni, illazioni e pretestuose polemiche."

Il Municipio ha esordito affermando che a suo parere spesso la tematica della migrazione viene trattata in maniera superficiale, approssimativa e fuorviante. Proprio per questo ha tenuto a informare "correttamente" sulle basi legali, sulle procedure e sui fatti, in modo da non "propagandare mezze verità o alimentare fobie popolari".

Il Municipio ricorda innanzitutto a Cavalli che quelli alloggiati nell'ex caserma non sono asilanti, bensì richiedenti l'asilo. E che la decisione di creare un centro temporaneo a Losone è di esclusiva competenza della Confederazione. Il Municipio di Losone non può fare altro che applicare la legge nell'ambito delle sue competenze, ma si è pure posto quale obiettivo il perseguimento di determinati obiettivi a breve e lungo termine.

Tra questi ultimi è stato citato il raggiungimento di un accordo con la Confederazione per l’acquisto a un prezzo di assoluto favore di tutto il comparto dell’ex caserma di Losone. Per quanto concerne gli obiettivi a breve termine, per contro, il Municipio ha chiesto, - e ottenuto - che nei lavori di sistemazione dell’ex caserma e nelle assunzioni per l’esercizio del Centro fosse prestata particolare attenzione alle ditte e alle persone di Losone e della regione.

Il Municipio ha ben inteso pure altri obiettivi, di sicurezza e di pacifica convivenza durante il periodo di esercizio del centro federale.

In tal senso, è stato spiegato, è stato messo in atto uno specifico concetto di sicurezza, costantemente monitorato e adeguato in caso di necessità. È stato inoltre istituito un apposito gruppo di accompagnamento che ha lo scopo di recepire, valutare ed eventualmente proporre alle Autorità preposte eventuali suggerimenti, critiche e correttivi da apportare alla gestione del Centro.

Fatte queste premesse, il Municipio ribadisce che la sorveglianza nelle zone sensibili è già stata potenziata da parte della Securitas e dalla Polizia comunale.

Non è noto il numero di interventi effettuati finora all'interno del centro. Fuori dal centro, invece, la Polizia cantonale e/o comunale ha dovuto intervenire finora in 9 occasioni.

La rimozione delle panchine nelle aree adiacenti la scuola, richiesta da Cavalli, non è prevista, spiega il Municipio.

Fornendo poi le cifre sui richiedenti attualmente presenti a Losone: sono 126, tra cui una famiglia (genitori e due bambini), 11 donne e 111 uomini, quasi tutti provenienti dall'Eritrea, alcuni da Marocco e Nigeria.

Infine l'Esecutivo di Losone sottolinea che dall'apertura del centro i richiedenti l'asilo hanno già svolto 1'104 ore di attività di pubblica utilità, principalmente sul territorio comunale, ma anche fuori Comune in occasione dell'esondazione del Lago Maggiore.

Da ultimo, il Municipio ricorda che in paese si sono manifestate numerose iniziative spontanee di sostegno e solidarietà nei confronti degli ospiti del Centro, come il Gruppo di sostegno promosso dalla Parrocchia, che mette a disposizione ogni martedì pomeriggio gli spazi del Centro la Torre per varie attività ludiche, alle quali hanno partecipato in queste prime settimane una media di circa 20 richiedenti l’asilo.

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