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Ticino
A Londra piace il formaggio ticinese
Redazione
15 anni fa
Il Caseificio del Gottardo sta trattando con gli importatori londinesi, nonostante il franco, interessati ai prodotti ticinesi. Parla il direttore

La forza del franco ha ripercussioni anche sulle esportazioni di formaggio svizzero: nel primo semestre del 2011, 28'530,3 tonnellate hanno varcato il confine, pari a un calo del 2,3% (-686,1 tonnellate) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Aumentano invece le importazioni. Una situazione difficile per i produttori svizzeri. Nella Gruyère si sono già dovu hanno già dovuto chiudere i battenti in quanto non riescono più ad esportare. Il Ticino è paese di formaggi e anche da noi ci sono ditte che esportano i loro prodotti verso l'estero, in special modo in Europa. È il caso del Caseificio del Gottardo. Anche per loro la situzione è grave? Lo abbiamo chiesto ad Aramis Andreazzi, direttore generale del Caseificio.

"Abbiamo il vantaggio che i nostri sono prodotti di nicchia - ci dice Andreazzi - quindi tengono i prezzi. Per la Germania è vero che è rallentata, anzi potrei dire che si è fermata. Questo è dovuto al fatto che per nostra scelta aziendale non abbiamo voluto abbassare i prezzi. Questa decisione era stata motiva dal fatto che non avevamo fretta, convinti che il mercato avrebbe ripreso".A prima vista sembra che la situazione non sia rosea nemmeno a Sud delle Alpi "Il mercato tedesco è particolare, con la forte presenza di Emmenthal - continua il direttore -  ma in questi periodi molti produttori vendono addirittura sottocosto. Si pensi che un chilo di Gottardo viene venduto a 14-15 franchi al chilo, l’Emmenthal lo si trova a 5-6 franchi. Quindi posso dire che per il momento la nostra scelta aziendale è pagante".Se il corso dell'euro penalizza le esportazioni, quello della sterlina inglese non le facilita di certo. Ma in questo caso arriva la sorpresa. Andreazzi ci racconta che "il discorso è diverso per l’Inghilterra. Con loro le trattative stanno avanzando e abbiamo già inviato diversi campioni. Non si parla di prezzo, nonostante anche la sterlina non stia molto bene".Quindi agli inglesi piace il formaggio ticinese "ci stiamo concentrando sulla zona di Londra e dintorni, una regione che da sola fa dieci milioni di abitanti. Dobbiamo dire che l’industria del formaggio inglese sta vivendo un vero boom - continua Andreazzi - il buon formaggio è diventata una moda. Cercano la qualità e per strutture medie come noi è l’ideale"."Se le trattative con gli inglesi giungeranno a buon fine - conclude Andreazzi - potrebbe compensare il calo delle esportazioni verso la Germania".Bene, allora tutti assieme "cheeeeeeeeese"MM

 

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