
Ciak, si gira. Dopo sei mesi di sciopero a Hollywood si è trovato un accordo tra il sindacato degli attori e gli Studios, un'agitazione durata 118 giorni. Nella lettera "emozionata e orgogliosa" mandata agli iscritti, il sindacato Sag-Aftra ha anticipato che il pacchetto ha un valore di oltre 1 miliardo di dollari e include aumenti salariali superiori a quelli ottenuti quest'anno da altri sindacati, un "bonus di partecipazione ai ricavi dello streaming" e protezioni dall'intelligenza artificiale. I dettagli emergeranno prima della ratifica dei vertici del sindacato prevista per oggi. Per capire il peso di questo accordo e il suo significato, ne abbiamo parlato con Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival.
Lo sciopero di Hollywood ha avuto ripercussioni anche a Locarno, dove avete dovuto rinunciare a ospiti di spicco. Ora tirate un sospiro di sollievo?
"Credo che tutta l'industria del settore audiovisivo possa tirare un sospiro di sollievo. È vero che lo sciopero è formalmente terminato, ma bisogna dire che le discussioni tra l'associazione dei produttori e il sindacato proseguono. Si sta tentando di accelerare al massimo il ritorno alla normalità, sperando che le pellicole rimaste in sospeso possano essere terminate il più rapidamente possibile. Ora bisogna capire cosa accadrà e cosa sarà possibile fare a livello di tempistiche. Fondamentalmente sono due i nodi cruciali che bisogna risolvere: la questione dell'intelligenza artificiale e quella inerenti i profitti derivanti dai prodotti a disposizione sulle varie piattaforme. Questi due temi restano aperti, ma c'è un'indicazione di fondo per affrontarli e risolverli in base alle indicazioni emerse in questi lunghissimi giorni di trattative".
Che ripercussioni ci saranno sulle prossime uscite?
"Il ritardo è già in atto, tanti film sono rimasti bloccati a livello di scrittura e di casting. Tutti sono legati alla situazione venutasi a creare a Hollywood, anche i registi importanti, quello che in virtù del proprio nome potrebbero rivendicare lo stato di indipendenti. Ora si è trovata una soluzione di massima, ma rimangono dei dettagli importanti da risolvere".

