
Il Municipio di Lugano ha risposto negli scorsi giorni a un'interrogazione di Norman Luraschi che chiedeva lumi sull'interesse dell'Esecutivo a mantere l'immagine di Gandria quale fiore all'occhiello della città di Lugano. Nel testo, intitolato "Gandria sempre trascurato", il consigliere comunale leghista poneva in particolare domande relative alla pulizia affidata a una ditta privata, il cui operato, a suo dire, avrebbe dato risultati negativi.
A seguito dell'aggregazione con Lugano, spiega il Municipio, della pulizia e della manutenzione a Gandria, finora affidata a un proprio operaio, si occupava anche una squadra di Castagnola. Un tipo di collaborazione che è durata fino al 2013 quando, a causa delle ristrettezze finanziarie della città, si sono ridotte le risorse operative e finanziarie. La squadra di Castagnola contava quindi solo 2 addetti, che sono risultati insufficienti per fronteggiare la necessità del territorio assegnato (Castagnola, Cassarate, Suvigliana, Ruvigliana e Gandria). Per questo motivo il Dicastero Servizi Urbani ha deciso nel 2015 di far capo temporaneamente al prestito di manodopera da parte di aziende private, in particolare per quanto riguarda la pulizia, la manutenzione e il decoro del nucleo.
"Questa soluzione", si legge nella risposta municipale, "introdotta per ora solamente a titolo di prova dallo scorso aprile, ci ha permesso di garantire perlomeno un servizio basilare in un contesto delicato e turistico come quello di Gandria.
"Gli addetti si adoperano per essere il più possibile produttivi, aggiunge l'Esecutivo, ciò comporta a volte brevi e puntuali disagi, come ad esempio l'uso di soffiatori, piuttosto che la vecchia scopa di saggina".
"Non riteniamo che", conclude il Municipio, "al servizio tuttora adottato possano essere imputati "risultati scadenti...paese sporco e trasandato", come asserito nell'interrogazione. Siamo consapevoli che tutto può essere migliorato, ma certamente anche con altre e più importanti risorse e costi".
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