
Una vera e propria beffa. Il Comune di Fino Mornasco ha visto sfumare un tesoretto di ben 462'749,77 euro, derivante dai ristorni del 2015, per 'colpa' di... un frontaliere. O meglio, di un frontaliere mancante.
Come evidenzia La Provincia di Como, infatti, ne sarebbe bastato uno solo per arrivare a quota 393 e raggiungere così la soglia del 4% nel rapporto frontalieri/popolazione, conditio sine qua non imposta da Regione Lombardia per poter beneficiare dei ristorni. Nulla da fare, quindi: la somma è confluita nelle casse dell’Amministrazione provinciale, con buona pace del Comune.
Quello di Fino Mornasco, spiega il foglio lariano, non è un caso isolato: già nel 2017, infatti, ben 15 Comuni comaschi (Fino Mornasco, Binago, Cadorago, Cermenate, Cucciago, Lurago Marinone, Maslianico, Vertemate, Cabiate, Lomazzo, Casnate con Bernate, Guanzate, Albese con Cassano, Appiano Gentile, Casasco Intelvi) avevano presentato una mozione consigliare con la quale si chiedeva che venisse eliminata la soglia del 4%, senza però ottenere risposta.
La stessa situazione si è verificata a Casnate, con 196 frontalieri al posto dei 197 necessari a raggiungere la fatidica soglia del 4%.
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