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Ticino
"A due anni gli regalano l'iPad!"
Redazione
12 anni fa
Il dottor Pezzoli parla delle insidie dell'online. "È come lasciare un bambino sul bordo di una finestra senza cornicione"

"Pensi che ho dei pazienti che ricevono in regalo l'Ipad al compleanno dei due anni!"

Il Corriere del Ticino di oggi affronta il tema dei comportamenti a rischio tra gli adolescenti ticinesi intervistando il primario di pediatria dell'Ospedale Civico di Lugano, dottor Valdo Pezzoli.

Tra i vari argomenti abbordati, Pezzoli si sofferma sulle insidie di internet verso i più giovani. Insidie che si fanno sentire già in tenerissima età.

"Ad appena due anni di vita i bambini hanno il loro dispositivo che al momento presenta sì contenuti multimediali legati a Pingu, ma siamo sicuri che tra qualche anno non ospiteranno indirizzi Internet o siti di carattere pornografico?" afferma il medico. "Spesso i genitori hanno insufficienti conoscenze per affrontare le questioni legate alla sicurezza nell'utilizzazione della rete. È come lasciarli sul bordo di una finestra senza cornicione: il rischio di farsi male è molto alto."

I rischi sono alti, comunque, anche per gli utenti già più maturi. "Solo ora stiamo assistendo alla nascita di problemi dovuti a queste indigestioni di internet" spiega il dottor Pezzoli. "Se da un lato le numerose ore trascorse davanti allo schermo portano a problemi di natura fisica legati alla postura o alla sedentarietà, dall'altro assistiamo a un'evoluzione del paziente nel campo delle relazioni."

"Vedo regolarmente pazienti che trascorrono quattro ore al giorno davanti a uno schermo (computer, smartphone o tablet) per salire a sei nel corso del fine settimana" prosegue il medico. "Molto di questo tempo è impiegato per socializzare via Web, un'attività in cui l'adolescente investe molte energie, ricevendo però scarsi stimoli. Se parlo con una persona dal vivo posso relazionarmi a lei con gli occhi, il linguaggio del corpo, il tono della voce. Su Whatsapp tutto si riduce a parole ed emoticon, il dialogo è molto semplificato e lo scambio di informazioni meno arricchente."

È possibile leggere l'intervista integrale al dottor Pezzoli sul Corriere del Ticino di oggi.

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