Cerca e trova immobili
Ticino
A Dimitri il "nobel" svizzero dell'arte
Redazione
17 anni fa
Importante riconoscimento per il clown ticinese. Stamattina, a Verscio, c'erano anche Cotti, Lombardi, Marty e Pedrazzini

Per l’umorismo raffinato, per il dono di saper commuovere gli animi e unire le persone senza ricorrere alle parole. È per questo che il clown Dimitri stamattina ha ricevuto il “nobel” svizzero dell’arte. Un riconoscimento della Fondazione Dr. J.E. Brandenberger dotato di 200 mila franchi. Alla cerimonia di premiazione, avvenuta stamattina a Verscio, c’erano il già consigliere federale Flavio Cotti, i senatori Filippo Lombardi e Dick Marty e il ministro ticinese Luigi Pedrazzini. Numerose le personalità giunte pure da oltre San Gottardo. “Con la scuola di teatro che ha creato a Verscio – ha dichiarato il presidente della fondazione Carlo Schmid Sutter – Dimitri è da decenni profondamente impegnato nel trasmettere a giovani artisti il proprio sapere e le proprie capacità dando cosî vita auno straordinario centro di formazione a un patrimonio della cultura svizzera”. Brandenberger, l’inventore del cellophane Il Dr. Jacques Edwin Brandenberger, nato il 19 ottobre 1872, si era fatto un nome come chimico grazie a diverse invenzioni, segnatamente a quella del foglio di viscosa "cellophane". Egli stesso si era preoccupato di commercializzare la sua invenzione, valorizzandola nella sua ditta, La Cellophane SA, con sede in Francia. La signora Irma Marthe Brandenberger ha devoluto tutto il alla fondazione. Lo scopo primario di questa fondazione è quello di attribuire un premio a quelle persone che si sono prodigate senza risparmiarsi per il bene dell'umanità. Indipendentemente dal sesso, dalla religione o dall'appartenenza politica del beneficiario, si tratta di premiare contributi particolari nel campo delle scienze naturali e umanistiche, del lavoro sociale, della promozione e del mantenimento della cultura umanitaria come pure del miglioramento del tenore di vita. Il premio Brandenberger è stato conferito per la prima volta il 6 ottobre 1990.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata