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Ticino
"A Como nessun limite per le bancarelle svizzere"
"A Como nessun limite per le bancarelle svizzere"
"A Como nessun limite per le bancarelle svizzere"
Redazione
10 anni fa
Parla il sindaco Mario Lucini: "Spero non l'abbiano rimossa perché italiana". In città mai un problema, eccetto...

La decisione della Polizia della Città di Lugano di revocare l'autorizzazione alla bancarella di Mondo Convenienza in Piazza Dante ha in poco tempo varcato anche i confini nazionali. In un primo tempo, ricordiamo, l’autorizzazione era stata rilasciata visto che la catena italiana aveva verosimilmente tutte le carte in regola per posare la sua bancarella in centro a Lugano ma, complici i nuovi risvolti politici, ecco arrivare l’alt del Municipio "per questioni di opportunità”.

Da noi contattato, il direttore di MediaMarkt Enzo Lucibello aveva posto l’accento sulla bilateralità con l’Italia (vedi articolo suggerito) e per capire le reazioni da oltreconfine abbiamo contattato il sindaco di Como Mario Lucini.

“A Lugano ci sarà sicuramente un regolamento che definisce dei requisiti per poter posare una simile bancarella. Voglio pensare che la decisione sia stata presa perché questi requisiti sono venuti a mancare e non perché si tratta di una bancarella italiana”.

“Da noi non ci sono limitazioni di questo tipo – spiega Lucini – Ci sono dei regolamenti che riguardano il luogo e il tipo di pubblicità ma non mi risulta alcuna limitazione”. Se la politica luganese è in fermento, altrettanto non si può dire di quella comasca: “Nessuno ha avanzato una proposta simile a quella di Lugano”.

Nessun problema da parte dell’Esecutivo comasco nei confronti della pubblicità svizzera: “Assolutamente no,il FoxTown ad esempio fa pubblicità in Italia e non è mai stato oggetto di ostracismo”.

Un problema, però, c’è stato: “Solo in un caso abbiamo avuto dei problemi e abbiamo revocato l’autorizzazione – conclude Lucini – ed è stato il caso di una pubblicità piuttosto esplicita (a "luci rosse", ndr)”.

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