
Non è vero che "la realizzazione di opere di mobilità lenta ha conosciuto un'improvvisa battuta d'arresto senza alcun dibattito di merito".
A sostenerlo era il deputato Cleto Ferrari (Indipendente, ex Lega) in una mozione presentata lo scorso 9 maggio, nella quale denunciava che "opere di spessore legate alla mobilità lenta portate a maturazione all'interno dei Piani di Agglomerato con un lavoro decennale, incomprensibilmente, in quanto senza discussione in merito, sono state improvvisamente declassate oppure il Cantone si è sottratto al loro finanziamento."
Cleto Ferrari scriveva inoltre che "il credito quadro per la mobilità lenta è improvvisamente scomparso" e chiedeva quindi al Consiglio di Stato di rinnovarlo e "di tornare a partecipare come in passato ai progetti di mobilità lenta previsti nei piani di agglomerato e in maniera ancora più importante per colmare il ritardo accumulato".
"Chiediamo un piccolo passo almeno per parlarne" concludeva Ferrari. "Cüntala sü giusta, in trasparenza, alla nostra gente! Almeno vogliamo essere informati e dibattere di eventuali cambiamenti di rotta!"
Ma il Consiglio di Stato, nel suo messaggio presentato ieri, smentisce le asserzioni di Ferrari. "La mozione non menziona quali sarebbero le opere improvvisamente declassate e su quali il Cantone si sarebbe sottratto al suo finanziamento e rimane nella più assoluta genericità" scrive il Governo. "Al mozionante sono forse sfuggiti diversi messaggi votati in questa legislatura o attualmente all'esame del Parlamento, che dimostrano la volontà di rafforzare il settore grazie ad importanti impeghi."
Il Consiglio di Stato elenca quindi tutti i progetti in ambito di mobilità ciclabile finanziati dal Parlamento a partire dal 2013 ed evidenzia che "se a partire dal 1995 e fino al 2012, ossia in 18 anni, erano stati stanziati complessivamente 38 milioni di franchi, in particolare nell'ambito di 4 crediti quadro specifici, a partire dal 2013 l'impegno del Cantone nella realizzazione di percorsi ciclabili ha visto una forte impennata (...). Le richieste di credito hanno raggiunto complessivamente 76 milioni di franchi, di cui 23 al vaglio del Parlamento."
I crediti citati, conclude dunque il Governo, dimostrano che l'impegno del Cantone in questo ambito è notevolmente aumentato, al contrario di quanto sosteneva Ferrari.
Detto ciò, il Consiglio di Stato invita quindi il Gran Consiglio a respingere la mozione in questione.
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