
Arriva oggi la replica delle FFS ai deputati del Mendrisiotto, che avevano presentato una seconda interrogazione al Governo dopo che l'ex regia federale non era stato in grado di presentare il numero di dipendenti a Chiasso e nel distretto a partire dal 1990 ad oggi (vedi articolo suggerito). "Sono basito e anche arrabbiato" aveva affermato il deputato PPD Giorgio Fonio, primo firmatario dell'atto parlamentare. "Una società in cui il proprio CEO guadagna oltre 1 milione di franchi, dichiara candidamente al nostro Governo di non conoscere l'evoluzione occupazione della propria azienda in una determinata regione. Ma stiamo scherzando?"
Nella propria presa di posizione le ferrovie ribadiscono che la crescita nel corso degli ultimi 10 anni è stata costante a livello cantonale e che circa 1/4 dei collaboratori FFS in Ticino è attivo nel Mendrisiotto: "Le FFS orientano tuttavia il proprio sguardo sull’intero Canton Ticino e non sulle singole regioni, questo soprattutto in ottica dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri, grazie alla quale le varie regioni del Cantone si avvicineranno ancor più" si legge nella nota. "E’ tuttavia naturale che, rispetto a 30 anni fa, grazie alle innovazioni tecnologiche e alla digitalizzazione che hanno interessato tutti i settori della società, il fabbisogno di manodopera e i profili della stessa siano cambiati e con essi le strutture organizzative delle aziende. Questi cambiamenti hanno toccato e profondamente influenzato tutti i settori della società".
"La regione del Mendrisiotto" si continua a leggere, "riveste una grande importanza per le FFS, tanto dal punto di vista storico quanto da quello prettamente attuale. A testimoniarlo gli importanti investimenti presso la stazione di Chiasso, per la nuova fermata di Mendrisio – San Martino, per l’area di smistamento tra Chiasso e Balerna e, non da ultimo, per la nuova linea transfrontaliera tra Mendrisio e Varese".
Le FFS ribadiscono che "questi investimenti non servono a cancellare posti di lavoro, bensì a mantenere le infrastrutture, gli immobili e i servizi al passo coi tempi e con le necessità dell’utenza, come ad esempio l’adattamento dei marciapiedi alle esigenze dei disabili, nuovi sistemi informativi per la clientela e accessi facilitati alla stazione di Chiasso tramite un nuovo sottopasso. I 10 posti di lavoro di Chiasso, come riportato oggi sulla stampa, non saranno cancellati, bensì trasferiti a Pollegio a partire da aprile 2019; questo rientra in una più ampia strategia a livello svizzero atta a centralizzare i collaboratori del traffico ferroviario nelle 4 centrali d'esercizio e rendere così più effettivo il lavoro".
Le ferrovie snocciolano infine alcuni dati, sottolineano che ben 130 giovani apprendisti sono in fomrazione in 12 progessioni differenti nel solo Canton Ticino. "E’ notizia di pochi giorni fa che login ha consegnato i diplomi a 40 giovani ticinesi, ognuno dei quali sarà operativo presso i vari settori delle FFS. Questa è la testimonianza concreta di chi guarda al futuro coltivando il presente".
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