
"Che fine ha fatto la decisione sul nuovo regolamento per le antenne di telefonia mobile?" a chiederselo in una lettera inviata al Consiglio di Stato, sono il Gruppo Cittadini Mercole, Comano e Gudo, che si sono battuti negli scorsi mesi per il nuovo regolamento sulla protezione da radiazioni non ionizzanti (RORNI). I tre gruppi di cittadini vogliono risposte e aggiungono che "per motivi di dovuta trasparenza verso il cittadino, che sarà chiamato a eleggere i suoi rappresentanti in Governo nell’aprile dell’anno prossimo", si possa sapere se possibile, l’esito e le motivazioni delle decisioni che vorrete prendere su questo tema.
Ecco di seguito la lettera inviata al Consiglio di Stato:
"Nel corso del 2014 vari gruppi di cittadini formatisi nel Cantone, tra i quali i nostri di Coldrerio, Comano e Gudo, sono insorti contro nuove domande di costruzione inoltrate dagli operatori di telefonia mobile, intenzionati ad implementare in maniera sregolata la rete di telefonia mobile esistente.
Oltre seimila cittadini hanno firmato, nella primavera di quest’anno, la petizione cantonale consegnatavi dall’Associazione Territori Vivibili di Sonvico, tramite la quale si chiede l’immediata reintroduzione dell’originaria formulazione dell’art. 5 del Regolamento di applicazione dell’Ordinanza federale sulla protezione da radiazioni non ionizzanti (RORNI), così come prima della modifica del 5 novembre 2013, in particolare con l’inasprimento della protezione delle zone sensibili, nonché la reintroduzione del coordinamento cantonale tra autorità e operatori.
Tali fatti hanno chiaramente evidenziato come l’opinione pubblica sia preoccupata da questo importante vuoto legislativo che interessa questo settore dell’economia e dello sviluppo, a scapito però della salute della popolazione ticinese, che ora attende risposte concrete. La mozione interpartitica presentata in Parlamento nell’aprile di quest’anno è la comprova che tutti gli schieramenti politici sentono la necessità di una regolamentazione intelligente e pianificata.
Nell’autunno di quest’anno, l’Onorevole Consigliere di Stato Claudio Zali, politico molto vicino alla popolazione e sensibile alle problematiche ambientali, ha presentato un progetto di pianificazione denominato “a cascata”, che attualmente giace ancora sul tavolo del Consiglio di Stato, in attesa di decisioni.
Detto sistema è fortemente sostenuto dalla massima autorità federale, come pure dall’Ufficio Federale dell’Ambiente UFAM, e mira a una pianificazione intelligente e sostenibile delle antenne: di conseguenza esso non andrebbe assolutamente ad ostacolare lo sviluppo della rete — come ventilato dagli operatori — ma ne pianificherebbe la loro localizzazione, privilegiando le zone industriali, lasciando per ultimo ed unicamente in casi eccezionali le zone residenziali.
La preoccupazione dei cittadini e di politici lungimiranti si basa sugli studi scientifici come quello consegnatovi dall’Associazione Territori Vivibili di Sonvico, preparato dal dottore in scienze biologiche Fiorenzo Marinelli: quindi non è corretto dichiarare che non ci sono prove al riguardo della pericolosità delle onde elettromagnetiche. Lo stesso Ufficio Federale dell’Ambiente (UFAM), richiama Comuni e città al principio della prevenzione; dì conseguenza, già questo lascia ben intendere che la pericolosità di queste onde elettromagnetiche è reale.
Con la presente, essendo trascorso oramai tempo ed essendoci numerose procedure ricorsuali pendenti, ci permettiamo di chiedere informazioni e decisioni di merito. Per motivi di dovuta trasparenza verso il cittadino, che sarà chiamato a eleggere i suoi rappresentanti in Governo nell’aprile dell’anno prossimo, chiediamo di poter sapere se possibile l’esito e le motivazioni delle decisioni che vorrete prendere su questo tema. In attesa di una gradita risposta, a nome dei Gruppi, Vi ringraziamo per l’attenzione e porgiamo i più distinti ossequi."
Gruppo Cittadini MercoleGruppo Cittadini ComanoGruppo Cittadini Gudo
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