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Malcantone
A Bombinasco il nuovo foyer per minori non accompagnati
Redazione
un anno fa
Inaugurato quest'oggi dalla Croce Rossa Svizzera Sezione Sottoceneri il centro per giovani migranti. La struttura sorge nell'edificio dell'ex centro Al Suu nel comune di Lema. "L'obiettivo è che ogni ragazzo possa trovare la propria strada e realizzare i suoi sogni", sottolinea la direttrice di CRSS Debora Banchini-Fersini.

È stato inaugurato oggi il foyer per minori non accompagnati di Bombinasco nel comune di Lema, nel Malcantone. Si tratta del quinto centro in Ticino che si occupa ad accogliere giovani migranti. Per il sindaco di Lema Andrea Pozzi, intervistato da Ticinonews, "questo luogo con una lunga storia e tradizione di accoglienza sociale ha ritrovato una sua funzione. È uno spazio di accoglienza. Si tratta di un progetto importante perché la Croce Rossa ha investito tanti soldi e quindi è evidentemente intenzionata a rimanere".

Banchini-Fersini: "Questa regione ha dimostrato una grandissima accoglienza"

La popolazione malcantonese e tutti gli invitati hanno risposto in modo positivo all'evento. Secondo la direttrice di Croce Rossa Svizzera Sezione Sottoceneri, Debora Banchini-Fersini, "è importante seguire bene questi ragazzi e fare in modo che possono crescere in un modo sano, che si sentano accolti e questa regione ha dimostrato una grandissima accoglienza e siamo molto grati".

La nuova struttura

Una giornata all'insegna dell'integrazione e dello scambio di culture. Tante le persone che sono venute oggi a Bombinasco per l'inaugurazione del nuovo foyer che tra musica, canti e cibo riescono a viversi questa giornata al meglio. All'esterno la nuova struttura offre delle zone boschive, calcetto, palestra e luoghi di svago. All'interno vi è uno spazio più tranquillo dove le persone possono rilassarsi. La struttura dispone di una zona mensa in comune e ai piani superiori le camere con bagni, docce e piccole cucine.

I posti letto saliranno a 40

Sono 23 giovani che risiedono nel foyer e provengono da diversi Paesi segnati da instabilità, conflitti e diseguaglianze sociali. I posti letto saliranno poi a 40 quando saranno completati i lavori di ristrutturazione. Il centro Al Suu già adibito a scopi sociali in passato è stato acquistato da Croce Rossa un anno fa.

Bolla: "Non bisogna mai risparmiare sull'integrazione"

"Non bisogna mai risparmiare sull'integrazione - ci dice il presidente di Croce Rossa Svizzera Sottoceneri Filippo Bolla - Dal momento che i ragazzi o persone più adulte arrivano in questo Paese con l'idea di integrarsi bisogna investire su di loro. Ovviamente c'è una differenza di cultura, c'è un lavoro di integrazione importante da fare e se non si fa come si deve si rischia di creare più problemi che soluzioni".

Banchini-Fersini: "L'obiettivo è che ogni ragazzo possa trovare la propria strada"

Soluzioni che questo foyer mette in atto per traghettare i giovani risiedenti alla maggiore età attraverso un percorso di integrazione efficace. Secondo Debora Banchini-Fersini, "l'obiettivo è che ogni ragazzo possa trovare la propria strada e che arrivi alla maggiore età con un progetto di vita solido e che possa ripartire dal Ticino dopo un lungo viaggio con il futuro che si realizza secondo i suoi sogni".