Cerca e trova immobili
ticino
A Bellinzona sportelli "amici dell'autismo"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
La città sta formando il personale a contatto con l'utenza in caso di arrivo di persone affette da disturbi dello spettro autistico. Il progetto coinvolge la Fondazione Ares ed è una prima in Ticino.

Sensibilizzare il personale in caso di arrivo di persone affette da disturbi dello spettro autistico. È questo l’obiettivo della formazione che stanno seguendo i collaboratori della Città a diretto contatto con l’utenza nell'ambito del progetto "Bellinzona la Città che include". Si tratta di una "prima in Ticino", sottolinea la città in una nota odierna.

Luoghi "amici dell'autismo"

I corsi, con scopo informativo e formativo, si svolgono in collaborazione con la Fondazione ARES (autismo, risorse e sviluppo). Il progetto ha come obiettivo la creazione di luoghi “amici dell’autismo” (esercizi ed enti pubblici) nei quali una persona con autismo e la sua famiglia possano recarsi certi di trovare interlocutori informati, che sappiano riconoscere e accogliere i loro bisogni speciali.

Una persona su centro affetta da forme di autismo

Gli incontri con i collaboratori comunali attivi ai vari sportelli sono stati condotti da Gionata Bernasconi – scrittore, educatore e collaboratore di ARES – che, condividendo esperienze ed esempi pratici, ha arricchito il bagaglio di conoscenze dei presenti su un tema, quello dell’autismo, sempre più sotto i riflettori. Ed anche più frequente di quel che si pensi: si stima che una persona su cento sia affetta da forme di autismo (più o meno gravi).

Un documento di raccomandazioni

Dopo i primi passi volti a sensibilizzare ed informare, il progetto intende elaborare un documento di raccomandazioni da distribuire ed implementare presso esercizi ed enti pubblici della città. Dopo Bellinzona, l’obiettivo è estendere questo modello ad altre città ticinesi.