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Ticino
A Bellinzona servono «Più nidi d’infanzia pubblici»
© CdT/Archivio
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Redazione
5 ore fa
Il Municipio di Bellinzona ieri sera ha bocciato una mozione che chiedeva la creazione di asili nido pubblici. Una decisione che però non ha chiuso il dibattito. Questa mattina, infatti, presso la Cancelleria comunale di Bellinzona è stata depositata l’iniziativa popolare comunale «Più nidi d’infanzia pubblici», promossa dal Partito Socialista di Bellinzona assieme a Forum Alternativo, Verdi, Più Donne, Avanti, Noce, PC e Vpod

«Chiediamo al Comune di Bellinzona di investire in una o più strutture di asili nido pubblici e a prezzi accessibili». È questo, come spiegato a Ticinonews da Lisa Boscolo, consigliera comunale per l'Unità di Sinistra, l'obiettivo dell’iniziativa popolare comunale «Più nidi d’infanzia pubblici», promossa dal Partito Socialista di Bellinzona assieme a Forum Alternativo, Verdi, Più Donne, Avanti, Noce, PC e Vpod, depositata questa mattina presso la Cancelleria comunale.

«Un bisogno reale»

I dati disponibili, scrivono i promotori, «mostrano chiaramente che a Bellinzona l’offerta attuale di posti nei nidi non è sufficiente. Studi recenti indicano un fabbisogno scoperto pari a una sessantina di posti. Allo stesso tempo, i costi per le famiglie restano elevati e la distribuzione dei servizi sul territorio è disomogenea. Sempre più genitori devono fare capo a soluzioni di accudimento già nei primi mesi di vita dei figli, mentre le reti informali di sostegno sono sempre meno presenti». Un comune, aggiunge Maura Mossi-Nembrini, consigliera comunale di Più Donne, «deve poter offrire alla popolazione un accesso migliore a questi servizi che permettono soprattutto alle donne di rientrare nel mondo del lavoro». Ancora oggi, scrivono infatti i promotori, «sono soprattutto le donne a ridurre o interrompere la propria attività lavorativa alla nascita di un figlio o una figlia. Nidi accessibili e di qualità permettono una maggiore equità nella ripartizione dei carichi familiari e ampliano la libertà di scelta delle famiglie. Un sistema pubblico di nidi contribuisce, inoltre, a ridurre le disuguaglianze sociali, garantendo a tutti e tutte pari opportunità fin dai primi anni di vita».

Complementarietà con l’offerta esistente

L’iniziativa, concludono i promotori, «riconosce il valore della rete attuale di nidi gestiti da enti privati senza scopo di lucro, che svolgono un lavoro fondamentale sul territorio. L’obiettivo non è sostituire, ma rafforzare il sistema: aumentare i posti disponibili, migliorare la pianificazione territoriale e garantire maggiore accessibilità economica».