
A Bellinzona occorre introdurre un bilancio ambientale e sociale. Ne è convinto il consigliere comunale dei Verdi Ronnie David, che ha presentato oggi in tal senso una mozione (sottoscritta anche da Michela Delcò Petralli, Henrik Bang, Charles Barras, Andrea Bordoli, Lisa Boscolo, Giacomo Buletti, Alberto Casari, Alessandro Lucchini, Filippo Malacrida, Antoine Ndombele, Daniela Sgarbi Sciolli, Giorgio Valenti, Isabella Zanini e Renato Züger).
David inizia la sua mozione con una premessa. "Il 23 ottobre 2007 nell’aula del Gran Consiglio si è assistito all’apparente epilogo di una vicenda iniziatasi molti anni prima, nel 1995. Si trattava della mozione del compianto deputato verde Giorgio Canonica intitolata “Fare i conti con la natura”, che proponeva l’introduzione di una contabilità ambientale. Parliamo di epilogo apparente perché il principio è stato accolto con una buona maggioranza dal Gran Consiglio ma è rimasto lettera morta. Dopo dodici anni di iter parlamentare, altri dieci sono passati invano. Se il Cantone rimane sordo o passivo, magari potrà essere la sua capitale cantonale a muovere il primo passo. Riprendiamo allora da capo il discorso, allargandolo, anche perché in questi anni le esperienze di contabilità ambientale e sociale si sono estese e perfezionate."
I mozionanti spiegano poi cos'è un bilancio ambientale. "Ogni anno esaminiamo preventivi e consuntivi molto complessi, che dovrebbero anche farci capire in che direzione stiamo andando, se stiamo agendo bene, se investiamo saggiamente, se risparmiamo dove è giusto risparmiare. Ma a quei conti manca la dimensione qualitativa. Quella contabilità non ci dice nulla, perché non se lo chiede, sulla relazione che c’è tra le nostre spese, i nostri investimenti, la “quantità” di natura che usiamo e la “qualità” della natura su cui agiamo. E quindi anche se agiamo bene per le future generazioni."
"Fin dagli anni '90 la contabilità ambientale è rientrata in un insieme di principi condivisi da importanti organismi a livello internazionale" proseguono David e cofirmatari. "Essa compare come strumento per lo sviluppo sostenibile già nel 1992 al summit mondiale sullo Sviluppo Sostenibile dell'ONU di Rio de Janeiro. Al summit sulla Terra di Johannesburg del 2002 i Governi locali sono stati specificatamente invitati a sviluppare strategie che integrino le dimensioni economiche, sociali, ambientali e culturali dello sviluppo e una governance locale trasparente ed efficace. Anche la Commissione europea, nei programmi d'azione in materia ambientale, ha più volte sottolineato l'importanza dell'adozione di strumenti di contabilità ambientale, a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione, per integrare le informazioni contenute nei documenti tradizionali di programmazione economico-finanziaria e di bilancio, e per supportare adeguatamente il processo decisionale pubblico. Ugualmente il Consiglio d'Europa nel 2004 ha raccomandato ai Governi l'adozione di un sistema di contabilità ambientale per rendere conto alle comunità amministrate delle politiche messe in atto e dei risultati raggiunti, come pure per integrare la variabile «ambiente» nel procedimento decisionale pubblico. Infine, sempre nel 2004, nell'ambito della IV Conferenza Europea delle Città sostenibili, tenutasi ad Aalborg (Danimarca), è stata ulteriormente auspicata l'adozione di strumenti per rendere le decisioni delle amministrazioni chiare, motivate e trasparenti."
I vantaggi del bilancio ambientale e sociale accanto al bilancio economico sono, secondo i mozionanti, "maggior consapevolezza del proprio operato e maggiori strumenti di analisi, maggior trasparenza del proprio operato nei confronti dei cittadini, maggior predisposizione nell’affrontare le temibili sfide legate al cambiamento climatico e alle conseguenze sempre più importanti sul nostro territorio e sui nostri concittadini, maggior attenzione da parte dell’ente pubblico alla salvaguardia dell’ambiente, maggior attenzione dell’ente pubblico alla soddisfazione di collaboratori e cittadiniassunzione delle responsabilità nei confronti delle future generazioni per un futuro maggiormente vivibile."
I mozionanti non intendono quindi proporre l’adozione di un preciso modello, ma portare a una scelta di principio. Per questo chiedono al Consiglio comunale di accogliere il principio del bilancio ambientale e del bilancio sociale e al comune di intraprendere i passi necessari per l’introduzione di un bilancio ambientale e sociale.
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