
"Bellinzona non può certo essere considerata un'isola felice, tuttavia la situazione non è allarmante ed è regolarmente monitorata con un’attività di prevenzione, soprattutto nei luoghi “sensibili” come le scuole medie superiori, la stazione ed altri luoghi di ritrovo serali o notturni". Ad informare sulla situazione di spaccio e consumo di droga nella capitale è il sindaco Mario Branda, che risponde a un'interpellanza inoltrata dal consigliere comunale Luca Buzzi (Bellinzona vivibile).
Nella sua risposta Branda sottolinea che negli ultimi due anni la Polizia cantonale, assieme agli agenti della comunale, ha effettuato una quindicina di arresti nell'ambito della violazione sulla legge federale sugli stupefacenti. Dal settembre 2015 - ossia da quando è entrata in vigore la nuova Legge sulla collaborazione tra la Polizia cantonale e le Polizie comunali - sono invece una sessantina le multe disciplinari comminate a maggiorenni che hanno fatto uso di canapa. Nonostante il comune non sia risparmiato da problematiche collegate alla droga, il sindaco precisa ancora che da diversi anni non si presentato "scene aperte" o aree particolarmente o regolarmente connotate per lo spaccio o il conumo.
Per quanto riguarda l'attività antidroga, Branda precisa che viene svolta dall'Ufficio stupefacenti, alcolismo e sicurezza sociale, per il quale attualmente sono impiegate tre persone a tempo pieno (mentre una quarta ha recentemente rassegnato le dimissioni). Il personale verrà tuttavia rivisto quando i corpi di Polizia di Bellinzona e Giubiasco verranno unificati. Un riorientamento che interesserà tutti gli attuali 17 comuni del Bellinzonese.
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