
È il protagonista di quello che è stato definito uno dei casi di infrazioni stradali più gravi mai registrati in Svizzera (vedi articoli suggeriti).
Eppure il 42enne tedesco condannato lunedì a Lugano a 30 mesi di detenzione, di cui 12 da scontare, ha ancora la licenza di condurre, come dimostra lui stesso sul Blick.
L'uomo, come ricorderete, aveva effettuato una decina di sorpassi nella galleria del San Gottardo, percorsa a una velocità media di 135 km/h e con punte di 200 km/h, si era ripetuto nella galleria del Piottino ed era poi fuggito a folle velocità dalla pattuglia di Polizia che cercava di fermarlo. Era infine stato bloccato nella galleria del Monte Ceneri.
Una "prodezza" che il 42enne aveva giustificato dicendo di avere fame e di voler arrivare a Como per le 23, ma che gli è costata il carcere.
O meglio, gli costerebbe il carcere, perché a parte quella notte di carcere preventivo trascorsa alla Farera, molto probabilmente non finirà più dietro alle sbarre.
"La sentenza non mi interessa" dichiara Christian R. al Blick. "Ho già visto tutto in Svizzera, non ho più bisogno di tornarci."
L'unico problema per il 42enne è che la sua BMW Z4 è tuttora sotto sequestro in Ticino. Ma, pur di tenere la patente, lui ora si accontenta di girare con una VW Golf.
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