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Ticino
A 174 km/h "per colpa del tappetino"
A 174 km/h "per colpa del tappetino"
A 174 km/h "per colpa del tappetino"
Redazione
9 anni fa
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un automobilista pizzicato da un radar sulla A2. "Inverosimile"

Nulla da fare per un automobilista pizzicato nel Bellinzonese il 15 giugno 2014 mentre sfrecciava sull’autostrada A2 a 174 km/h. L’uomo, un 55enne cittadino tedesco domiciliato a San Gallo e di professione camionista, era stato riconosciuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione e condannato dalla Corte delle assise correzionali di Bellinzona a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 100 franchi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni, e alla multa di 1'200 franchi, pena interamente aggiuntiva a quella già inflittagli nell’agosto del 2015.

Dopo un primo, vano ricorso alla Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP) l'uomo, patrocinato dall'avvocato Marco Cereghetti, si era rivolto al Tribunale federale postulando, con protesta di spese e ripetibili, il suo proscioglimento dall'imputazione di grave infrazione alle norme della circolazione.

Come già inutilmente spiegato alle autorità cantonali, il ricorrente - a bordo della vettura insieme alla moglie e a moglie al figlio - aveva imputato l’aumento di velocità del suo veicolo al tappetino che si sarebbe sovrapposto al pedale del gas, bloccandolo e rendendo l'automobile "ingovernabile". Soltando chinandosi per toglierlo l’uomo sarebbe riuscito a recuperare il controllo del veicolo. L'automobilista ha inoltre spiegato di aver tentato di frenare, senza però riuscirci.

Sia la CARP che il Tribunale federale hanno però respinto questa tesi difensiva, ritenendo “assai improbabile" una sovrapposizione del tappetino al pedale del gas "che non è fissato al pavimento del veicolo, ma collegato alla meccanica con una leva proveniente dall'alto”. Secondariamente, “le fotografie frontali scattate dall'apparecchio radar mostrano il conducente e il passeggero sul sedile anteriore in una postura normale, consona a un ordinario contesto di guida, laddove un'alterata conduzione del veicolo lanciato a forte velocità sarebbe stata vissuta in uno stato di forte concitazione”.

Inoltre, la CARP ha aggiunto che, volendo seguire la tesi del blocco del pedale del gas, "il ricorrente avrebbe agito in ogni caso per negligenza, avendo per sua stessa ammissione percepito il problema quanto meno a partire dai 120 km/h, permettendo cioè al veicolo di accelerare per oltre 50 km/h”.

I giudici di Mon Repos, scartata la tesi difensiva sul blocco del pedale, hanno quindi dato ragione alla corte cantonale, stabilendo che “una trasgressione tanto importante della velocità massima consentita in autostrada è riconducibile a un comportamento senza riguardi, che realizza l'aspetto soggettivo dell'art. 90 cpv. 2 LCStr”.

I ricorso dell’automobilista è stato quindi respinto in quanto infondato e a suo carico sono state inoltre poste le spese giudiziarie, pari a 3'000 franchi.

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