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Ticino
A 138km/h per l'amico morente: patente ritirata
A 138km/h per l'amico morente: patente ritirata
A 138km/h per l'amico morente: patente ritirata
Redazione
9 anni fa
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un 64enne pizzicato dal radar di Balerna. "Comportamento negligente"

Pizzicato alla velocità di 138 km/h dall’implacabile radar di Balerna, un automobilista ticinese di 64anni dovrà dire addio alla propria patente per un periodo di tre mesi. Lo ha deciso in questi giorni il Tribunale federale di Losanna, al quale l’uomo, un direttore d'azienda, si era rivolto per contestare la sentenza emanata il 20 febbraio 2017 dal Tribunale amministrativo del Cantone Ticino, che a sua volta aveva dato ragione alla Sezione della circolazione.

Alle 00:52 del 5 febbraio 2016 l’automobilista era transitato sull'autostrada A2 in territorio di Balerna a una velocità punibile accertata tramite rilevamento radar di 138km/h (dedotto il margine di tolleranza) dove, come sappiamo, vige il limite di 100 km/h. Interrogato dalla Polizia due mesi più tardi, il conducente aveva dichiarato che quella notte era stato informato del fatto che il suo migliore amico era stato ricoverato in fin di vita in un ospedale di Milano, motivo per cui si era messo alla guida per raggiungerlo e, a causa della tensione emotiva, non si era accorto del superamento del limite di velocità, del quale aveva accettato le risultanze del rilevamento. L’amico era purtroppo deceduto in ospedale due giorni più tardi.

Nel maggio scorso l'autorità amministrativa, ritenuta un'infrazione grave, gli aveva revocato la licenza di condurre per la durata di tre mesi, decisione confermata il 23 agosto seguente dal Consiglio di Stato. Adito dall'interessato, il Tribunale cantonale amministrativo ne aveva respinto il ricorso. Contro questa decisione, come detto, il 64enne patrocinato dall’avvocato Elio Brunetti aveva inoltrato un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, con il quale aveva chiesto di riformare la decisione impugnata nel senso di revocargli la licenza di condurre per la durata di un mese, subordinatamente di annullarla e di rinviare gli atti alla Corte cantonale per nuovo giudizio.

I giudici di Mon Repos si sono però dimostrati inflessibili e hanno confermato i tre mesi di revoca. La giustificazione addotta (ovvero l’essersi dovuto recare d’urgenza a Milano) non è stata ritenuta un’attenuante al caso in questione in quanto “il ricorrente non stava conducendo un ammalato in una struttura ospedaliera, ma andava a visitare un amico, già ricoverato in un ospedale, colto da un grave malore e deceduto due giorni dopo il compimento dell'infrazione”.

Secondo il TF, inoltre, l’autorità cantonale ha rilevato i fatti in maniera corretta, valutando sia la causa della tensione emotiva dell’uomo sia la sua conoscenza del tratto in questione, che percorre regolarmente”. È poi stato ricordato che il nuovo diritto ha inasprito la durata delle revoche: anche oggi il superamento del limite di velocità di oltre 35 km/h in autostrada costituisce un reato grave, punibile con una revoca della licenza di condurre della durata di almeno tre mesi.

“Accertato che il ricorrente percorre regolarmente il tratto autostradale in questione, che sapeva del limite posto in loco e che non aveva motivi per ritenere di non trovarsi in una zona in cui vigeva un limite di 100 km/h, ha ritenuto che la circostanza ch'egli non si è reso conto di aver superato il limite di velocità a lui noto, poiché in stato di comprensibile tensione emotiva, dimostra semmai che mentre si trovava alla guida non prestava la dovuta attenzione alla velocità massima segnalata, disattenzione che costituisce una negligenza grave”, hanno infine evidenziato i giudici losannesi nel respingere il suo ricorso.

Corretta, dunque, la decisione della Corte cantonale, che “ha ritenuto una negligenza grave del ricorrente e che pertanto correttamente non è scesa sotto il periodo di revoca minimo previsto dalla legge”. Il 64enne dovrà quindi fare a meno della patente per tre mesi e pagare le spese giudiziarie pari a 2'000 franchi.

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