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Ticino
92'277 flash all'anno
Redazione
12 anni fa
Il Governo ha risposto alle mozioni di Chiesa e Dadò, i quali sostenevano che i radar servono solo a fare cassetta

"L'impressione è che i controlli di velocità mobile servano solo come sostegno delle casse dei singoli enti pubblici" scriveva in due mozioni il deputato UDC Marco Chiesa (una delle due è stata sottoscritta pure dal collega PPD Fiorenzo Dadò), secondo cui più che a fare prevenzione i radar servirebbero a fare cassetta.

Chiesa e Dadò chiedevano al Governo di fornire loro dati precisi sull'evoluzione dei controlli, delle multe e degli incidenti. Auspicavano inoltre la messa in sicurezza dei punti pericolosi, invece di sfruttarli per appioppare sanzioni.

Il Consiglio di Stato, come scrive oggi il Giornale del Popolo, ha ora risposto ai due deputati. Ribandendo che no, i radar non servono a fare cassetta.

Nel 2013 sono state 92'277 le infrazioni per eccesso di velocità registrate dai radar, per un incasso pari a 9.7 milioni di franchi. Le dieci postazioni fisse da sole hanno fatto registrare multe per 3,2 milioni di franchi. 47% delle multe sono andate a ticinesi, 41% a stranieri e 12% a confederati.

"Paragonando la situazione del Cantone con quella di altri quattro che presentano dati del traffico analoghi ai nostri" scrive il Governo, "si evince come il Ticino si situi ben lontano dai valori delle infrazioni e delle multe attribuite tramite tutti i tipi di radar: -60% per le infrazioni e -41% a livello di incassi per eccesso di velocità."

Il Governo sottolinea pure come grazie agli accresciuti controlli di velocità si sia potuto assistere negli ultimi anni a una "costante e soddisfacente diminuzione degli incidenti stradali".

A livello nazionale il numero di morti sulle strade è infatti passato dai 1773 del 1971 ai 269 del 2013, per un calo di circa il 90%. Malgrado questa evoluzione positiva, aggiunge il Governo, "ogni anno vengono versati cinque miliardi di franchi per i soli danni subiti dalle vittime di incidenti e oltre la metà di questi costi è legata a dei semplici danni materiali che spesso potrebbero essere evitati riducendo minimamente la velocità."

Infine, per quanto riguarda i punti pericolosi, il Governo dice di convidere il punto di vista di Chiesa e Dadò. "Durante una recente riunione del Consiglio cantonale dei comandanti sono state fornite indicazioni ai comandanti delle Polizie dei Comuni polo, sia sull'importanza di riposizionare rilevatori di velocità con l'obiettivo di prevenire incidenti o situazioni a rischio, sia sulla necessità di concentrare tali controlli all'interno degli abitati."

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