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Ticino
9 suicidi di minorenni in dieci anni in Ticino
9 suicidi di minorenni in dieci anni in Ticino
9 suicidi di minorenni in dieci anni in Ticino
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato risponde a Fonio, Bang e Polli sul cyberbullismo. "Vietare i Natel sarebbe anacronistico"

Proprio mentre in Francia si discute dell'introduzione di un limite minimo di età, 16 anni, per iscriversi ai social network come Facebook, Whatsapp, Snapchat o Instagram, il Consiglio di Stato risponde all'interrogazione sul cyberbullismo presentata nel maggio scorso dai deputati Giorgio Fonio (PPD), Henrik Bang (PS) e Maristella Polli (PLR), i quali ipotizzavano una proposta per arginare questo fenomeno: vietare l'uso del telefono cellulare nella scuola dell'obbligo. 

Una proposta bocciata dal Consiglio di Stato, secondo cui "un divieto generalizzato di utilizzo dei cellulari per gli alunni si rivelerebbe, oltre che anacronistico, incoerente con il compito educativo che la scuola deve assolvere".

Il Governo ritiene "necessario educare gli allievi a un utilizzo consapevole dei cellulari, che sono diventati dei dispositivi multifunzionali appartenenti alla vita quotidiana di cittadine e cittadini".

"Occorre dunque affrontare il tema del cyberbullismo ragionando con i bambini e i ragazzi sulle dinamiche e sulle diverse forme di disagio che stanno alla base di questo fenomeno, non riducendo semplicemente il problema al mezzo attraverso il quale il cyberbullismo è attuato" scrive il Consiglio di Stato, sottolineando inoltre che nella stragrande maggioranza dei casi "il cyberbullismo avviene al di fuori delle aule scolastiche".

Al di là dell'idea del divieto, il Consiglio di Stato riconosce tuttavia che il problema esiste. In base a uno studio del 2014, quindi nemmeno più tanto attuale, il 4,8% degli allievi ha dichiarato che "qualcuno ha preso fotografie imbarazzanti o inappropriate senza il mio permesso e le ha messe online". Il 7,2% degli allievi, poi, ha affermato che "qualcuno mi ha spedito messaggi istantanei, post sulla mia bacheca, email, sms cattivi o ha creato un sito internet per prendersi gioco di me".

La Magistratura dei minorenni, spiega il Governo, "stima che i casi noti di cyberbullismo siano alcune decine all'anno", anche se "in questo ambito la propensione alla segnalazione è modesta per cui si valuta che vi siano molte situazioni sconosciute alle autorità".

Infine, in merito ai suidici riconducibili al bullismo, il Consiglio di Stato scrive di non disporre di dati precisi. Segnala però che negli ultimi 10 anni vi sono stati 9 suicidi di minorenni. Il Governo sottolinea però che "sulla base degli atti di polizia, fra questi non risultano casi di tentativo o di suicidio riconducibili al bullismo".

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