
Ha fatto molto discutere l'intervista di Ticinonews a Guido Sassi, con il noto esercente luganese che, spiegando come sia importante valorizzare il territorio, ha fatto notare come andare sempre a mangiare in Italia non sia sempre così conveniente. Per saperne di più vedi articoli correlati.
Un provocazione che ha scatenato i lettori, tra chi ribadiva la volontà di difendere il settore della ristorazione in Ticino e chi invece evidenziava la differenza di costo tra un locale ticinese rispetto a uno italiano. Tra di loro anche Mario, un lettore che ha scritto alla redazione: "Ieri, non dico il Grotto, con mio genero, entriamo il cameriere un po' scorbutico, ci sediamo vicino a noi c'era un tavolo con quattro ragazze, tutte con il telefonino. Io ordino un merlot nostrano e mio genero un prosecco. Dopo un po' viene il cameriere con un vasetto con dentro delle arachidi, preso dal banco, dove tutti i clienti mettano le mani".
"Mi domando - prosegue il lettore - si può fare una cosa simile? Che vergogna, tutto questo per un totale di 9 fr. Mai più metterò piede in quel Grotto. Venerdì, Italia, Marchirolo: due prosecchi, gentissimi dopo qualche minuto, la cameriera viene con vassoio di legno, 4 fette di bologna, 4 pezzi parmigiano, 4 fette salame con olive. Veramente un buon aperitivo. Totale? 5 Euro e due di mancia. Soddisfatti. Cosa ne dite?"
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