
Meno di nove franchi l’ora per 16 ore alla settimana, questo lo stipendio di una segretaria di una società di servizi informatici di Mendrisio. Rispondendo ad un’interrogazione di Francesco Maggi, il Governo conferma il caso di dumping portato alla luce alcune settimane fa da OCST.
“La segnalazione è giunta all’Ufficio dell’ispettorato del lavoro in data 30 giugno 2015 da parte del sindacato. Il giorno seguente, lo stesso UIL ha provveduto a richiedere tutta la documentazione al fine di eseguire gli accertamenti sulle condizioni salariali oggetto della segnalazione come pure aprire un’inchiesta in ambito di lavoro nero.”
Il Consiglio di Stato ricorda inoltre come si stia facendo il possibile per reprimere il dumping salariale e il lavoro nero.
Alla luce di questo nuovo fatto i deputati PPD Lorenzo Jelmini e Giorgio Fonio chiedono lumi sullo stato dei lavori per istituire un’equipe della Polizia Cantonale dedicata interamente agli abusi nel mondo del lavoro.
“È evidente che la situazione si sta facendo sempre più delicata – commentano i due granconsiglieri – di conseguenza, urgono misure severe per contrastare un’illegalità che, purtroppo, sta prendendo piede sui posti di lavoro e che usa modalità sempre più sofisticate. Riteniamo che occorra dare delle risposte forti e chiare a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di questo paese, ma pure a tutela di tutti gli imprenditori onesti che ogni giorno s’impegnano nella loro attività garantendo occupazione e valide condizioni lavorative, pur sapendo che atri si comporteranno invece in modo scorretto creando di fatto un regime di concorrenza sleale.
Riteniamo che, alla luce di quanto indicato e di quanto sta emergendo in diversi ambiti lavorativi, sia ancora più urgente che il Consiglio di stato riferisca: Se la proposta del ministro Norman Gobbi è già in fase di elaborazione. In caso affermativo, qual forma s’intende adottare e quali le tempistiche per una sua entrata in vigore; in caso contrario, quali altri mezzi o misure intende adottare il Consiglio di Stato per dar seguito alla proposta e garantire la legalità sui posti di lavoro.
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