
L'obbligo di annunciare i posti vacanti agli Uffici regionali di collocamento (URC) entrerà in vigore quando la disoccupazione del settore economico interessato supererà il 5%. Lo ha stabilito venerdì scorso il Consiglio federale discutendo le ordinanze d'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" e della relativa legge d'applicazione.
A questo proprosito, il PS ha inoltrato al Consiglio di Stato un'interrogazione sull'applicazione delle modifiche di legge a livello cantonale. "Secondo le attuali stime - scrivono i firmatari -, in Svizzera sottostanno a un obbligo di annuncio circa tre posti vacanti su dieci. Attualmente potrebbero approfittare di tale obbligo circa 187'000 persone in cerca d’impiego. Sulla base dei dati di maggio ad essere toccati da questa misura sarebbero persone che lavorano in certi rami dell’industria, del settore commerciale e della vendita e del settore alberghiero, dal momento che lo scorso mese la disoccupazione su scala nazionale era superiore al cinque per cento".
"La legge di applicazione dell’art.121a all’art.21a capoverso 8 - continua il testo - prevede che “Se le misure di cui ai capoversi 1 – 5 non producono gli effetti auspicati o emergono nuovi problemi, il Consiglio federale sottopone all’Assemblea federale misure addizionali, dopo aver consultato i Cantoni e le parti sociali. In caso di problemi gravi, in particolare legati ai frontalieri, il Cantone può chiedere al Consiglio federale di adottare ulteriori misure”. Ciò significa dunque, "che in quei Cantoni dove la disoccupazione in determinati settori è superiore al cinque per cento ma non lo è su scala regionale, il Cantone può chiedere di far scattare la clausola, come confermato dalla Consigliera federale Sommaruga.
Secondo il PS, è necessario che il Consiglio di Stato si impegni fin da subito affinchè la futura ordinanza di attuazione dell'art. 121a della Costituzione federale sia davverso efficace per aiutare le persone senza lavoro a trovare un impiego. I firmatari pongono dunque le seguenti domande al Governo:
"1. Se e come si sta preparando alla sua applicazione?
2. Applicando su scala regionale la soglia del cinque per cento, se in Svizzera la misura toccherebbe oggi 3 disoccupati su 10, quanti ne toccherebbe in Ticino e in quali settori?
3. Se già sin d’ora può immaginare di fare ricorso alle possibilità di far scattare la clausola prevista per i Cantoni e introdurre l’obbligo d’annuncio regionale, considerato che in Ticino ci sono settori in cui la disoccupazione potrebbe essere più alta della media federale?
4. Quali altre misure complementari intende attuare per combattere la disoccupazione?
5. Se, visto che il tasso di disoccupazione di riferimento per queste misure è quello della Seco e che le persone toccate sono quelle iscritte all’Ufficio regionale di collocamento, si intravvedono delle possibilità per coinvolgere in queste misure anche le persone disoccupate non iscritte all’Ufficio regionale di collocamento, per esempio consigliando a tutti coloro che sono in cerca di impiego l’iscrizione agli Uffici regionali di collocamento?"
L'interrogazione è firmata da Ivo Durisch, Gianrico Corti, Jacques Ducry, Tatiana Lurati Grassi.
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