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Ticino
9 febbraio, a che punto siamo?
9 febbraio, a che punto siamo?
9 febbraio, a che punto siamo?
Redazione
11 anni fa
Michele Rossi stila un bilancio degli ultimi due anni e cosa bisogna ancora fare per applicare l'iniziativa UDC

Sono passati esattamente due anni da quando il popolo ha accettato alle urne l'iniziativa UDC "Contro l'immigrazione di massa". E tra un anno scade il termine entro il quale bisogna trovare una soluzione per applicare l'iniziativa, quindi fissare i tetti massimi per i permessi di dimora e i contingenti annuali per tutti gli stranieri, calcolati in funzione delle necessità riscontrate sul mercato del lavoro. A che punto sono i negoziati e cosa manca ancora da fare? Il Giornale del Popolo ne ha parlato con il delegato alle relazioni esterne delle associazioni economiche ticinesi, Michele Rossi

 "Dopo il voto" spiega Rossi, "il Consiglio federale ha subito preso contatti con Bruxelles per rinegoziare l'accordo sulla libera circolazione delle persone. Ma gli incontri formali avuti con le autorità europee hanno dato finora esito negativo. In più di un'occasione sia la Commissione euopea, sia il Consiglio dei ministri, sia il Parlamento europeo hanno ribadito che non è possibile rinegoziare l'accordo introducendo contigenti e il principio della preferenza dei cittadini svizzeri. Questa è la situazione attuale tra le parti". 

Sugli spiragli lasciati intendere da parte dell'allora presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, quando ha detto che si potrà parlare della "clausola bilaterale", Rossi ribadisce che sui tavoli delle trattative non c'è "nulla di concreto che faccia intendere questa apertura". Per Rossi, se ci fosse una soluzione, sarebbe già stata concretizzata. "Non a caso la Svizzera si è fatta avanti con una soluzione unilaterale. Non ce ne sarebbe motivo se l'opzione di un accordo fosse realistica". 

Ma difficilmente Bruxelles, sempre secondo Rossi, accetterà questa clausola unilaterale. "Il Cantone Ticno ha ipotizzato una variante più mirata della clausola di salvaguardia che tenga conto delle esigenze regionali. Scopriremo se, quando verrà presentata, ci saranno soluzioni alternative ai contingenti e alle preferenze nazionali. Poi bisognerà vedere se il Consiglio federale farà sua questa proposta ticinese". 

Stasera vi ricordiamo lo speciale sul 9 febbraio, che andrà in onda alle 20.45 su TeleTicino. Interveranno il consigliere nazionale UDC Marco Chiesa, il coordinatore della Lega Attilio Bignasca, il direttore di AITI Stefano Modenini, il consigliere agli Stati PPD Filippo Lombardi, il consigliere di Stato PLR Christian Vitta, l'avvocato Paolo Bernasconi membro del gruppo RASA e il consigliere di Stato PS Manuele Bertoli.

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