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Ticino
8,70 franchi all'ora? "Tutto ok"
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8,70 franchi all'ora? "Tutto ok"
Redazione
10 anni fa
Chiusa senza sanzioni l'istruttoria nei confronti di un 59enne imprenditore italiano attivo a Mendrisio

È legale in Ticino versare ai propri dipendenti salari tra gli 8,70 e gli 11,60 franchi all'ora.

Lo si evince da una decisione dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro (UIL), riportata oggi dal Corriere del Ticino, che ha chiuso senza sanzioni l'istruttoria nei confronti di un 59enne imprenditore italiano attivo a Mendrisio, il quale era sospettato di infrazione alle disposizioni sui salari minimi.

L'uomo non ha infranto alcuna legge, dato che le funzioni dei suoi dipendenti non sono tutelate dal Contratto normale di lavoro del settore informatico. L'UIL non ha quindi potuto far altro che invitarlo "ad adeguare gli stipendi" a quelli normalmente in uso in Ticino.

Lo stesso imprenditore è però stato oggetto di un decreto d'accusa stilato dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, per un'altra vicenda.

Il 59enne - che in Italia vanta diversi precedenti tra cui l'esercizio abusivo di una professione, la violazione delle disposizioni in materia di smaltimento dei rifiuti industriali, gli atti osceni e la guida in stato di ebbrezza - è stato riconosciuto colpevole di "inganno nei confronti delle autorità."

Aveva infatti sottaciuto i suoi precedenti al momento di chiedere il permesso di dimora in Svizzera. Per questo il procuratore propone nei confronti del 59enne una condanna alla pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere da 250 franchi, sospesa per due anni.

In ogni caso l'imprenditore italiano potrà tenersi il suo permesso B, dato che l'Ufficio della migrazione si è limitato a comminargli un ammonimento. Il permesso gli sarà tolto solo nell'eventualità che dovesse commettere in futuro "un'ulteriore infrazione all'ordine pubblico."

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