
Il Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport (DECS) rende noto che ilCentro Professionale Sociosanitario (CPS) di Lugano ha consegnato venerdì scorso86 certificati e diplomi in ‘aiuto massaggiatore’, ‘assistente di cura’, assistente diprofilassi’ e ‘massaggiatore’. “Quattro formazioni – come ha ricordato per l’occasioneManuele Bertoli, Consigliere di Stato e direttore del DECS - che rafforzano la qualità ela necessaria differenziazione nelle cure sanitarie”.Ben 86 diplomi assegnati per quattro specializzazioni con prospettive professionali di grandeinteresse e sbocco occupazionale. La cerimonia di consegna si è svolta venerdì scorso, 22febbraio, nell’aula magna della SSPSS in Canobbio, alla presenza di Manuele Bertoli,Consigliere di Stato e direttore del DECS. Certificati e diplomi in aiuto massaggiatore (1),assistente di cura (61), assistente di profilassi (9) e massaggiatore (15).“Il settore della formazione sociosanitaria – ha precisato per l’occasione Bertoli – necessita dicontinui aggiornamenti per meglio rispondere alle molteplici richieste ed esigenze di unsettore in continua evoluzione non solo nelle pratiche di cura. Nel campo paramedico, inparticolare, la professionalità ha conosciuto negli anni un percorso particolarmentesignificativo e svolge anch’essa un ruolo determinante nel processo scolasticod’integrazione”. La formazione per ‘aiuto massaggiatore’, ad esempio, è nata nel 2006 perrispondere alla richiesta di una diciottenne portatrice di una leggera Sindrome di Down ed èdestinata ad allievi che beneficiano o possono beneficare di una rendita AI. La formazioneper ‘assistente di profilassi’, invece, è un corso di perfezionamento professionale dedicatoalle assistenti dentali; dura un anno e comprende formazione teorica e clinica. Sempre piùrichiesti dal mercato occupazionale, per contro, gli assistenti di cura che collaborano con ilpersonale infermieristico, e i massaggiatori addetti al benessere e cura della persona.
Pier Pirotta, direttore del CPS di Lugano, ha sottolineato l’importanza di rifarsi alle esperienzepassate, considerando gli aspetti positivi da mantenere e implementare e negativi, sui qualiriflettere al fine di progredire, crescere e migliorarsi, per affrontare al meglio il futuro. Pirottaha augurato ai neo-certificati e ai neo-diplomati di essere “persone dure” ma “dal cuoretenero”, dure per essere in grado di affrontare le situazioni difficili e complesse coltivandoperò nel contempo un cuore tenero che, nelle professioni legate alla cura e all’assistenza, èciò che fa la differenza.
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