
Il gruppo di privati cittadini di Pollegio, che ha lanciato la petizione “Abbiamo già dato”, ha incontrato ieri sera il Municipio, formalizzando in tal modo la conclusione della raccolta firme avviata a dicembre contro la deposizione degli inerti proveniente dallo scavo della seconda galleria autostradale del San Gottardo a Pollegio. Le firme raccolte sono 827 e superano "il numero degli abitanti di Pollegio", precisano i promotori in una nota.
La petizione, ricordiamo, invita le autorità comunali e cantonali "ad opporsi, con ogni strumento a loro disposizione, al prospettato cantiere sul territorio di Pollegio per lo smistamento della maggior parte del materiale proveniente dal portale Sud dello scavo della seconda galleria autostradale del Gottardo (1.35 milioni di tonnellate)”.
Sull’argomento il Municipio aveva già espresso un preavviso contrario al Dipartimento del territorio, al momento della prima informazione ai Comuni toccati dal progetto. In seconda battuta anche il Consiglio comunale aveva votato all’unanimità una risoluzione con la quale respingeva l’insediamento sul territorio di Pollegio di un nuovo cantiere.
Il Municipio, fanno sapere ancora i promotori, informerà a breve termine la Consigliera federale Doris Leuthard, il Consiglio di Stato e l’Ufficio federale delle strade del contenuto della petizione. Inoltre chiederà loro di organizzare, prima della pubblicazione del progetto, nel caso in cui non si opterà per delle scelte che non coinvolgano Pollegio, una serata pubblica "per spiegare i motivi per i quali la popolazione di Pollegio debba, una volta ancora, accollarsi tutti i disagi legati allo smistamento del materiale di scavo anche per la galleria autostradale".
Nella foto, da sinistra: i municipali Michele Guerra e Stefano Reali; il rappresentante del gruppo promotore della petizione Romano Rossi; il sindaco John Mercoli e il vicesindaco Luigi Ravasi.
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